Almeno 39 persone sono rimaste uccise in un attacco dell'esercito russo alla stazione ferroviaria di Kramatorsk, nella regione ucraina di Donetsk. Lo ha reso noto il servizio di sicurezza dell'Ucraina, ripreso dall'Ukrainska Pravda.
"Per ogni vita uccisa, la Russia risponderà davanti alla legge", ha dichiarato Kiev.
La portavoce dell'amministrazione della regione di Donetsk, Tetiana Ihnatchenko, ha dichiarato alla tv di Stato ucraina che le evacuazioni dei civili "sono in corso dal 26 febbraio, e i russi sapevano che migliaia di persone sono lì ogni giorno". "Credo che questo sia quello su cui contavano", ha aggiunto.
Secondo quanto segnala l'emittente Ukraine 24 su Telegram, sul missile che ha colpito la stazione c'era la scritta in cirillico "per bambini", ma non è possibile capire chi abbia scritto quelle parole. La scritta è visibile in un video, pubblicato dall'emittente, che mostra il missile in parte distrutto.
"Gli occupanti hanno colpito la stazione ferroviaria di Kramatorsk Point U, dove migliaia di pacifici ucraini stavano aspettando di essere evacuati... Circa 30 persone sono morte, circa 100 persone sono rimaste ferite in varia misura. Sul posto sono già presenti polizia e soccorritori. I russi disumani non abbandonano i loro metodi. Non avendo la forza e il coraggio di opporsi a noi sul campo di battaglia, stanno cinicamente distruggendo la popolazione civile. Questo è un male che non ha limiti. E se non viene punito, non si fermerà mai", è il commento del Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio inviato al Parlamento della Finlandia.
"Quella di Kramatorsk era solo la solita stazione ferroviaria nell'Ucraina orientale dove le persone si erano radunate in attesa dell'evacuazione. In questo modo la Russia protegge i russofoni nell'Ucraina orientale?", ha aggiunto Zelensky, per poi chiedere: "Qualcuno può spiegare perché la Russia ha bisogno di questa guerra? Perché sparare ai civili con i missili? Perché questa crudeltà?".
Il Ministero russo della Difesa, citato dalla Tass, ha riferito che l'esercito di Mosca non ha bombardato la stazione, e che l'attacco è una "provocazione" ucraina. I frammenti del missile, ha proseguito il Ministero, sono di un vettore Tochka-U, "utilizzato solo dalle forze ucraine", e l'attacco è stato messo in atto da un battaglione missilistico delle truppe di Kiev da Dobropolye, per "impedire ai civili di partire", in modo che l'esercito ucraino possa utilizzarli come "scudi umani".
"L'esercito criminale russo ha usato un missile a grappolo ad alta precisione 'Iskander'", ha dichiarato, su Telegram, la responsabile per i Diritti Umani del Parlamento Ucraino, Lyudmila Denisova.
"I russi sapevano che la stazione ferroviaria di Kramatorsk era piena di civili in attesa di essere evacuati. Eppure l'hanno colpita con un missile balistico, uccidendo almeno 30 e ferendo almeno un centinaio di persone. Questo è stato un massacro deliberato. Consegneremo ogni criminale di guerra alla giustizia", ha dichiarato, invece, il Ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba.
"È orribile vedere che la Russia ha colpito una delle principali stazioni usate dai civili che evacuano la regione dove Mosca sta intensificando il suo attacco. È necessario agire: più sanzioni alla Russia e più armi all'Ucraina sono in arrivo dall'Ue: il 5/o pacchetto di sanzioni Ue è stato appena approvato", ha twittato il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel.
"Condanno fermamente l'attacco indiscriminato di questa mattina contro una stazione ferroviaria di Kramatorsk da parte della Russia, che ha ucciso decine di persone e lasciato molti altri feriti. Questo è un altro tentativo di chiudere le vie di fuga per coloro che fuggono da questa guerra ingiustificata e causano sofferenze umane", è il tweet dell'Alto Rappresentante Europeo per la Politica Estera, Josep Borrell.
"Ancora orrori in Ucraina. Altri civili morti, anche bambini. Le bombe sulla stazione di Kramatorsk sono l'ennesima dimostrazione che la guerra russa è reale, le vittime sono vere. Ferma condanna. Tutti vogliamo la pace, non c'è più tempo da perdere: subito un cessate il fuoco", ha scritto in un tweet, invece, il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio.
Stamani, la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e l'Alto Rappresentante Europeo per la Politica Estera, Josep Borrell, sono arrivati a Kiev per incontrare Zelensky. Il loro arrivo è stato documentato su Twitter: "Looking forward to Kyiv" - "Verso Kiev" - , ha scritto von der Leyen, in un post a cui è allegata una foto che la ritrae uscendo da un treno con i colori della bandiera ucraina, accompagnata dal premier slovacco Eduard Heger e da Borrell.
La stessa frase, in inglese e ucraino, è stata scritta da Borrell su Twitter, dove è stata pubblicata una foto che ritrae i due in cammino, seguiti dalle scorte.
"Oggi posso annunciare che l'Ue sta tornando, letteralmente: il capo della nostra delegazione è sulla strada per Kiev, ora potremo lavorare in maniera ancora più diretta e più stretta assieme", ha dichiarato Borrell in un punto stampa.
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