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- Roma - Giovedì 18 Giugno 2026
Ultimi giorni per visitare la mostra di Pablo Atchugarry alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma
La mostra "Scolpire la Luce" di Pablo Atchugarry alla Galleria Nazionale di Roma chiude il 21 giugno, presentando oltre cinquanta opere che esplorano materia e luce.
Sta per concludersi l'appuntamento con "Scolpire la Luce", la grande mostra dedicata a Pablo Atchugarry ospitata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. L'esposizione, inaugurata lo scorso 19 maggio, resterà aperta al pubblico ancora per pochi giorni e terminerà domenica 21 giugno. Curata da Gabriele Simongini, la rassegna offre ai visitatori l'opportunità di immergersi nell'universo creativo di uno degli scultori contemporanei più apprezzati a livello internazionale, attraverso un percorso che ripercorre circa trent'anni della sua produzione artistica.
Un viaggio tra oltre cinquanta opere
La mostra riunisce cinquantatré sculture che raccontano l'evoluzione della ricerca artistica di Atchugarry, nato a Montevideo nel 1954 ma da molti anni legato all'Italia. Le opere esposte permettono di esplorare le diverse fasi della sua produzione e il rapporto profondo che l'artista ha sviluppato con la materia, la luce e lo spazio. La mostra chiuderà definitivamente domenica 21 giugno, concludendo un'esposizione che ha portato a Roma alcune delle opere più significative della produzione di Pablo Atchugarry. Il percorso mette in evidenza la capacità dello scultore di trasformare materiali diversi in forme caratterizzate da un forte slancio verticale e da una costante ricerca di armonia ed equilibrio.
Il marmo di Carrara al centro della ricerca artistica
Tra i materiali più rappresentativi della produzione di Atchugarry spicca il marmo, lavorato direttamente dall'artista secondo la tradizione della scultura "per forza di levare", resa celebre da Michelangelo. In particolare, il maestro predilige il marmo statuario di Carrara, materiale che nelle sue mani diventa strumento per dare forma a opere caratterizzate da superfici morbide, pieghe eleganti e giochi di luce capaci di modificarsi continuamente a seconda del punto di osservazione. Per Atchugarry la scultura non è soltanto un esercizio formale, ma anche una ricerca interiore e spirituale, un percorso che punta a esplorare temi universali come l'infinito, la crescita e la trasformazione.
Il dono alla Galleria Nazionale
In occasione dell'esposizione, l'artista ha deciso di arricchire il patrimonio della Galleria Nazionale con una nuova opera. Si tratta di "Splendore", una scultura in marmo bianco realizzata appositamente per entrare a far parte della collezione permanente del museo. Un gesto che consolida ulteriormente il legame tra Atchugarry e una delle più importanti istituzioni culturali italiane.
Le grandi sculture sulla scalinata del museo
Ad accogliere i visitatori all'esterno della Galleria sono tre opere monumentali che introducono immediatamente ai temi centrali della mostra. Le sculture "Search of the Future", "Viaje hacia los sueños" e "Albero della vita" occupano la scenografica scalinata d'ingresso e rappresentano simbolicamente il dialogo tra materia, luce e movimento che caratterizza l'intera ricerca dell'artista. Attraverso queste opere emergono temi come il viaggio, la crescita personale e la tensione verso il futuro, elementi ricorrenti nella poetica di Atchugarry.
Non solo marmo: il dialogo con materiali diversi
L'esposizione offre anche una panoramica sulla varietà dei materiali utilizzati dall'artista nel corso della sua carriera. Accanto ai celebri marmi trovano spazio opere realizzate in legno ricavato da ulivi secolari, alabastro, bronzo smaltato e acciaio. Ogni materiale viene utilizzato per esplorare possibilità espressive differenti: dalla dimensione più organica e naturale delle sculture lignee alle forme dinamiche dei bronzi, fino alle grandi installazioni in acciaio che dialogano con l'ambiente circostante.
Il confronto con i maestri dell'arte moderna
Uno degli aspetti più interessanti della mostra è rappresentato dall'inserimento di quattro opere di Atchugarry all'interno del percorso della collezione permanente della Galleria. Le sue sculture vengono così messe in relazione con i lavori di alcuni protagonisti assoluti dell'arte del Novecento, tra cui Jean Arp, Lucio Fontana, Alberto Giacometti e Henry Moore. Un dialogo che consente di cogliere affinità e differenze tra linguaggi artistici appartenenti a epoche diverse, mettendo in luce la continuità di alcune riflessioni sulla forma e sullo spazio.
Un progetto internazionale
La mostra ha ottenuto il patrocinio dell'Istituto Italo-Latino Americano ed è stata realizzata grazie alla collaborazione con la Galleria Contini e al sostegno del Gruppo Euromobil. Un progetto che conferma il rilievo internazionale dell'opera di Pablo Atchugarry e il ruolo della Galleria Nazionale come luogo privilegiato per il confronto tra tradizione e contemporaneità.
Gli ultimi giorni per visitarla
Per chi non avesse ancora avuto occasione di visitare "Scolpire la Luce", il fine settimana rappresenta l'ultima opportunità per scoprire da vicino il lavoro di un artista che ha fatto della luce, della materia e della spiritualità i cardini della propria ricerca.
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