
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 18 Giugno 2026
Tumori del sangue, la ricerca cambia il futuro: dalle CAR-T alla medicina personalizzata cresce la speranza di vita dei pazienti
L'immunoterapia e le terapie CAR-T stanno rivoluzionando la cura dei tumori ematologici, migliorando la vita dei pazienti e offrendo nuove speranze.
Le nuove frontiere dell'immunoterapia, le terapie CAR-T, la medicina personalizzata e i progressi della ricerca stanno cambiando radicalmente la storia naturale dei tumori del sangue, aumentando le possibilità di guarigione e migliorando la qualità della vita dei pazienti. È il messaggio emerso in occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro leucemie, linfomi e mieloma, che si celebra il 21 giugno, promossa da AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. Ogni anno nel nostro Paese vengono diagnosticate circa 30mila nuove neoplasie ematologiche, oltre 2.100 delle quali riguardano bambini e adolescenti. Sono invece circa 500mila gli italiani che convivono con un tumore del sangue, ma lo scenario clinico è profondamente mutato grazie all'evoluzione delle cure e ai risultati della ricerca scientifica.
Da quasi sessant'anni AIL sostiene pazienti e famiglie, investendo risorse nella ricerca indipendente e nel miglioramento dell'assistenza ematologica. Nel solo 2025 l'associazione ha finanziato 206 progetti di ricerca e continua a supportare una rete composta da 111 centri di ematologia e trapianto di cellule staminali distribuiti sul territorio nazionale. Nel corso della conferenza organizzata a Palazzo De Carolis a Roma, dedicata al tema "Ricerca e cura in ematologia: l'impegno di AIL tra presente e futuro", è stato ribadito come l'innovazione terapeutica stia aprendo prospettive impensabili fino a pochi anni fa.
«AIL è nata quasi 60 anni fa con l'obiettivo di essere accanto ai pazienti ematologici e alle loro famiglie in tutte le fasi del percorso di malattia – ha dichiarato il presidente nazionale AIL, Giuseppe Toro – mettendo sempre al centro la persona, la qualità della vita e l'avanzamento della ricerca». Oggi la rete associativa può contare su 83 sezioni provinciali e oltre 18mila volontari impegnati quotidianamente nel sostegno ai malati e ai caregiver. Tra le rivoluzioni più significative figurano le terapie CAR-T, considerate una delle frontiere più avanzate dell'immunoterapia. Secondo Franco Locatelli, direttore dell'Area Clinica di Oncoematologia Pediatrica dell'Ospedale Bambino Gesù, queste terapie stanno già dimostrando risultati importanti nelle forme resistenti di leucemie, linfomi e mieloma multiplo e in futuro potrebbero essere utilizzate sempre più precocemente, fin dalle prime fasi della malattia.
Importanti progressi sono stati registrati anche nella cura del mieloma multiplo, delle leucemie mieloidi acute e croniche, delle neoplasie mieloproliferative e dei linfomi. In molti casi l'aspettativa di vita dei pazienti si sta avvicinando a quella della popolazione generale e si parla sempre più spesso di "guarigione funzionale". Nel 2025 in Italia sono stati effettuati 5.259 trapianti ematologici e 750 trattamenti CAR-T, numeri che testimoniano la crescente diffusione delle terapie più innovative.
Grande attenzione è riservata anche all'oncoematologia pediatrica, dove la ricerca punta non solo alla guarigione, ma anche a garantire ai bambini e agli adolescenti una qualità di vita e una prospettiva futura sempre più vicine alla normalità. La personalizzazione delle cure rappresenta una delle sfide più importanti dei prossimi anni. Accanto alla ricerca, AIL continua a investire nell'assistenza e nei progetti dedicati al benessere psicologico dei pazienti. Tra questi "Sognando Itaca", iniziativa nata nel 2006 che utilizza la vela come strumento di riabilitazione e supporto emotivo per malati ematologici e familiari.
In occasione della Giornata Nazionale, domenica 21 giugno sarà inoltre attivo il Numero Verde AIL Problemi Ematologici 800 22 65 24, dalle 8 alle 20, con oltre quaranta specialisti pronti a rispondere gratuitamente ai quesiti dei pazienti e dei loro familiari. Un servizio che negli anni è diventato un punto di riferimento per migliaia di persone alle prese con leucemie, linfomi e mieloma. "Molte vite ricominciano dalla ricerca" è il messaggio che accompagna l'edizione 2026 della Giornata Nazionale: un invito a guardare al futuro con fiducia, grazie ai progressi della medicina e al lavoro quotidiano di medici, ricercatori, volontari e associazioni impegnati a trasformare la speranza in nuove possibilità di vita.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















