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La slavina si è staccata a 2.445 metri di quota. Mobilitati elicotteri, unità cinofile e Soccorso Alpino. Il dramma a pochi giorni dal decimo anniversario della tragedia del Monte Nevoso.
La slavina si è staccata a 2.445 metri di quota. Mobilitati elicotteri, unità cinofile e Soccorso Alpino. Il dramma a pochi giorni dal decimo anniversario della tragedia del Monte Nevoso.
È di due morti e cinque feriti, di cui tre in gravi condizioni, il bilancio definitivo della valanga che ha investito un gruppo di scialpinisti in Val Ridanna, in Alto Adige. Lo ha confermato la Centrale di emergenza di Bolzano al termine delle operazioni di soccorso.
La massa nevosa si è staccata intorno alle 11:40 a una quota di 2.445 metri. Al momento del distacco, sul pendio si trovavano complessivamente 25 persone: la maggior parte degli scialpinisti è stata solo sfiorata dalla slavina, riuscendo a evitare il coinvolgimento diretto.
Imponente la macchina dei soccorsi mobilitata immediatamente dopo l'allarme. Sul posto sono intervenuti diversi elicotteri con a bordo le squadre del Cnsas, dell'Alpenverein e della Guardia di Finanza, supportate dalle unità cinofile e dai vigili del fuoco permanenti e volontari della zona.
La tragedia colpisce il territorio altoatesino a pochi giorni di distanza dal decimo anniversario della catastrofe del Monte Nevoso, avvenuta il 12 marzo 2016 sopra Riva di Tures. Quell'evento, che causò sei vittime, resta una delle ferite più profonde per la montagna locale, ricordata proprio in questa settimana per l'estrema fragilità del manto nevoso in quota.
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