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- Roma - Mercoledì 9 Settembre 2026
Emergenza cocciniglia dei pini, CURAA diffida Comune di Roma e Regione Lazio
A cinque anni dal decreto contro la Toumeyella parvicornis, CURAA sollecita Roma e Lazio a intervenire per salvaguardare i pini della Capitale.
di Andrea Valenti
A cinque anni dal decreto ministeriale che ha disposto misure di lotta obbligatoria contro la Toumeyella parvicornis, torna al centro dell’attenzione l’emergenza che sta colpendo i pini della Capitale. L’associazione CURAA – Cittadini Uniti per Roma e i suoi Alberi e Abitanti, attraverso la presidente Jacopa Stinchelli, ha notificato una diffida e messa in mora al Comune di Roma e alla Regione Lazio, chiedendo l’attuazione degli interventi previsti dalla normativa e dai provvedimenti regionali.
Secondo l’associazione, l’infestazione della cosiddetta “cocciniglia tartaruga”, comparsa a Roma nel 2019, continua a rappresentare una seria minaccia per i Pinus pinea, elemento caratteristico del paesaggio della Capitale e particolarmente presenti anche nel territorio di Ostia.
CURAA richiama il Decreto ministeriale del 3 giugno 2021, la DGR Lazio n. 548/2021, il Documento tecnico n. 33 del 2023 e la Determinazione regionale n. G04462 del 3 aprile 2026, sostenendo la necessità di dare piena attuazione alle misure di contrasto previste.
Tra le richieste avanzate figurano l’impiego delle endoterapie con principio attivo abamectina sugli esemplari per i quali il trattamento risulti indicato, la cessazione di potature drastiche e capitozzamenti e la limitazione degli abbattimenti agli alberi secchi o irrimediabilmente compromessi, salvaguardando quelli ancora curabili.
L’associazione sollecita inoltre la messa in sicurezza delle aree interessate da sversamenti illeciti e discariche abusive e chiede che venga rispettata la sequenza degli interventi prevista dai protocolli, intervenendo prioritariamente sugli esemplari secchi e gravemente compromessi.
«Ci auguriamo che la nostra diffida sia raccolta e ripetuta anche da altri cittadini e associazioni benemerite. A cinque anni dal decreto ministeriale che impone l’obbligatorietà della lotta, come si può assistere immobili alla distruzione del nostro patrimonio arboreo ed ecosistemico?», dichiara Stinchelli.
Per la presidente di CURAA, le esperienze maturate attraverso interventi realizzati anche con il contributo della cittadinanza dimostrerebbero la possibilità di salvare numerosi pini colpiti. Da qui l’appello alle istituzioni affinché la tutela del patrimonio arboreo venga affrontata come una priorità anche alla luce dell’aumento delle temperature e degli obiettivi ambientali.
«La quantità di abbattimenti di alberi ancora in salute o curabili e la moria di molti degli alberelli messi a dimora in sostituzione – conclude Stinchelli – pongono le istituzioni davanti a uno scenario difficilmente conciliabile con l’emergenza climatica e con gli obiettivi green. Occorre adempiere ai doveri di tutela della salute pubblica e dell’ambiente prima che sia troppo tardi».
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