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- Roma - Giovedì 27 Agosto 2026
Von der Leyen sferza la Cina e accelera sui mercati: "Dialogo o strumenti Ue, Unione dei risparmi entro l'anno"
La presidente della Commissione denuncia un passivo commerciale di un miliardo al giorno con Pechino e rilancia il piano da 470 miliardi per sbloccare i mercati finanziari europei.
"Il dialogo con la Cina resta necessario. Ma deve produrre risultati" e quando "non basta, dobbiamo essere pronti a utilizzare pienamente i nostri strumenti". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al Rencontre des Entrepreneurs de France a Parigi e richiamando l'attenzione sulle crescenti sperequazioni nei rapporti commerciali tra il Blocco e Pechino.
La presidente dell'esecutivo comunitario ha rimarcato come le sovvenzioni statali cinesi risultino "fino a otto volte" superiori rispetto a quelle destinate ad aziende analoghe nei Paesi Ocse, traducendosi in un deficit commerciale per l'Ue che sfiora "quasi un miliardo di euro al giorno".
Un divario che registra un dato critico: "Per la prima volta" l'intero complesso degli Stati membri si trova in una posizione di deficit commerciale nei confronti della Cina.
Nel corso del suo intervento nella capitale francese, von der Leyen ha sollecitato un'accelerazione strategica sul fronte della finanza continentale, affermando che l'Ue deve raggiungere entro la fine dell'anno un intesa sulle misure per l'Unione del risparmio e degli investimenti, "idealmente con tutti i 27 Stati membri. Oppure, se necessario, con quelli che sono pronti".
La Commissione ha già formalizzato pacchetti di interventi relativi alla cartolarizzazione, agli investimenti istituzionali di banche e compagnie assicurative, oltre che all'integrazione e alla vigilanza dei mercati finanziari. Secondo le stime dell'istituzione europea, tali interventi potrebbero "sbloccare fino a 470 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi".
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