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  • Roma - Martedì 8 Settembre 2026

Welfare europeo, l'Inps lancia da Parigi la proposta di un Osservatorio permanente

Fava incontra i vertici di France Travail per coordinare le politiche su invecchiamento, crollo delle nascite e intelligenza artificiale, guardando al World Welfare Summit del 2027.

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Di fronte a una popolazione continentale sempre più anziana e alle sfide imposte dalle nuove tecnologie, i sistemi di protezione sociale europei cercano una strategia condivisa. Con questo obiettivo il presidente dell'Inps, Gabriele Fava, ha incontrato a Parigi il direttore generale di France Travail, Thibaut Guilluy, proponendo la creazione di un Osservatorio europeo sul futuro del welfare.

All'appuntamento hanno partecipato anche i dirigenti dell'istituto italiano Giuseppe Conte e Alessandro Romano. La struttura punta a diventare un centro di analisi e cooperazione tra gli enti previdenziali dell'Unione, utile a monitorare i trend e ad armonizzare le risposte tenciche.

"Le trasformazioni che abbiamo davanti non conoscono confini nazionali e richiedono una capacità di lettura comune", ha sottolineato Fava, evidenziando come l'Osservatorio servirà anche da tappa preparatoria verso il World Welfare Summit organizzato in Italia per il 2027, che vedrà a confronto i leader mondiali della previdenza.

A spingere verso la cooperazione sono le stesse dinamiche demografiche dell'Ue, dove l'età media ha raggiunto i 44,9 anni e la spesa per pensioni e sanità prosciuga il 68% delle risorse destinate alla protezione sociale.

Il programma di lavoro dell'Osservatorio concentrerà le proprie attività su tre assi prioritari: la gestione dell'allungamento della vita lavorativa, il contrasto alla denatalità e la regolamentazione dell'IA sul mercato del lavoro, mantenendo alta l'attenzione sulla portabilità dei diritti per i lavoratori in mobilità.

L'iniziativa consolida l'asse tra Italia e Francia, già attivo sul fronte dei controlli grazie a una intesa siglata a Roma con il supporto dell'Autorità Europea del Lavoro per lo scambio di informazioni in chiave antifrode. Un'esperienza pilota che l'Inps mira ora a replicare con altre istituzioni comunitarie, a partire da quelle di Spagna e Paesi Bassi.

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