Gli ucraini si stanno riprendendo quello che è loro di diritto e "gli invasori saranno ricacciati indietro fino al nostro confine". A dirlo è il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio in cui lancia un avvertimento a Mosca.
“L'Ucraina si sta riprendendo ciò che è suo, le forze armate dell’Ucraina, la nostra intelligence stanno facendo il loro lavoro, gli invasori saranno ricacciati indietro fino al nostro confine", dice. Rivolgendosi alla Russia, Zelensky prosegue dicendo che "non ci sarà spazio per loro nel nostro Paese, ma non sveleremo i nostri piani".
Nel frattempo, non si arrestano i combattimenti nell'Oblast di Kherson, dove ieri le truppe di Kiev hanno lanciato la loro controffensiva: secondo la Presidenza ucraina, si stanno tenendo pesanti battaglie "su quasi tutto il territorio".
Il Consigliere di Zelensky, Oleksey Arestovych, ha riferito che l'esercito ucraino è riuscito a sfondare le linee russe in molti punti del fronte nei pressi di Kherson e sono in corso bombardamenti contro i traghetti usati da Mosca per portare i rifornimenti ai territori posti sotto controllo russo sulla sponda occidentale del fiume Dnepr. Allo stesso tempo, Arestovych ha avvertito la popolazione di non sperare in una rapida vittoria a Sud.
Il capo dell'Oblast di Mykolayiv, Vitaly Kim, ha scritto su Twitter che la "liberazione di Kherson non è lontana", aggiungendo che oggi si sono svolti "pesanti combattimenti" e le truppe di Kiev "stanno lavorando". Tuttavia, il capo russo della Crimea, Serghei Aksyonov, ha bollato la controffensiva come "fake news della propaganda ucraina", dicendo che l'esercito di Kiev sta riscontrando "estreme perdite a sud e in tutti gli altri settori, ma devono mostrare le attività ai loro padroni occidentali". Anche il vicegovernatore filorusso di Kherson, Kirill Stremousov, ha smentito la controffensiva, dicendo che in ogni caso si sono verificati bombardamenti contro "i civili". "Nessuno sta liberando Kherson. Nessuno si sta ritirando da nessuna parte", ha proseguito.
Il capo amministrativo filorusso del villaggio di Novaya Kakhovka ha riferito che le truppe di Kiev hanno condotto un attacco in zona, uccidendo molte persone e provocando danni gravi. "I danni sono molto gravi. Gli incendi e le esplosioni continuano", ha dichiarato, precisando che sono in corso verifiche sulla quantità di danni e morti. Per i filorussi, gli ucraini hanno condotto diversi attacchi sul territorio regionale, in cui "diverse scuole e infrastrutture sociali sono state distrutte, numerose abitazioni sono state danneggiate".
Secondo quanto riferisce l'intelligence britannica nel nuovo bollettino, gran parte delle unità militari di Mosca nell'Oblast di Kherson non avrebbe abbastanza uomini a disposizione, per questo si affidano a linee di rifornimento deboli, attraverso i ponti e i traghetti sul Dnipro. E' probabile, evidenzia il bollettino, che la 49esima Armata Congiunta del Distretto Militare Meridionale (Smd) abbia avuto rinforzi dalla 35esima Armata Congiunta del Distretto Militare Orientale (Emd). Questo indicherebbe una "significativa riorganizzazione" delle truppe di Mosca su tutto il territorio ucraino. "C'è la possibilità realistica - sottolinea il bollettino dell'Intelligence di Londra - che la Russia si sia mossa per razionalizzare i diversi comandi operativi semi-indipendenti che hanno contribuito alle sue scarse prestazioni all'inizio dell'invasione".
La Russia, inoltre, sta bombardando i corridoi della missione dell'Aiea verso la centrale nucleare di Zaporizhzhia. A denunciarlo è il Consigliere Capo dell'Ufficio del Presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, ripreso da Ukrinform, che evidenzia che Kiev non ha cambiato la sua posizione e che la delegazione dell'Aiea potrà accedere alla centrale nucleare "solo attraverso il territorio controllato dell'Ucraina". "La Federazione Russa - ha detto Podolyak - sta deliberatamente bombardando i corridoi usati dalla missione dell'Aiea per raggiungere la centrale nucleare di Zaporizhzhia con l'obiettivo di di deviarla verso il territorio temporaneamente occupato della Crimea e le regioni di Donetsk e Lugansk".
Secondo quanto riferisce il Guardian, il Direttore Generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha riferito che la visita della delegazione dell'Agenzia per l'Energia Atomica, arrivata ieri sera a Kiev dopo essere partita da Vienna, inizierà mercoledì e terminerà sabato.
Quello che sta succedendo all'interno della centrale, che attualmente è sotto controllo russo, è motivo di tensioni tra Kiev e Mosca: secondo quanto ha segnalato il Ministero russo degli Esteri, sulla centrale "il regime di Kiev sta facendo terrorismo nucleare". Inoltre, due funzionari della città di Energodar, dove la centrale nucleare è situata, hanno riferito alla Tass che l'esercito ucraino potrebbe aver causato due esplosioni nei pressi dell'impianto di stoccaggio del combustibile esaurito di Zaporizhzhia, forse nel tentativo di ostacolare la missione della delegazione dell'Aiea.
"Le forze ucraine hanno preso di mira le strutture chiave della centrale nucleare di Zaporizhzhia con il chiaro obiettivo di provocare almeno un rilascio di materiali contaminati", ha riferito Vladimir Rogov, componente dell'amministrazione dell'Oblast di Zaporizhzhia, controllata dai russi.
Le truppe di Kiev hanno segnalato che, sempre nella regione della centrale nucleare, 485 civili sono stati catturati dall'esercito russo. Di questi, secondo un rapporto dell'Amministrazione Militare Regionale ripreso da Ukrinform, 207 "sono ancora tenuti in ostaggio".
"Nella regione di Zaporizhzhia, gli occupanti hanno catturato 485 civili, di cui 207 sono ancora tenuti in ostaggio", riferisce l'Amministrazione, evidenziando che 278 persone sono state liberate. In precedenza, i russi avevano catturato il primo vicesindaco di Energodar, Ivan Samoydyuk, e il sindaco di Dniprorudne, Yevhen Matveev.
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