“Il dramma dei non vaccinati che vivono nelle isole”, l’appello di Franco Corbelli (Diritti Civili).

“Prigionieri nelle piccole isole che non possono lasciare nemmeno per andare a farsi operare negli ospedali italiani sulla terraferma (come nel caso di una insegnante di Procida) e il diritto allo studio che viene di fatto negato a mezzo milione di ragazzi non vaccinati che, dal 10 gennaio, non potranno salire sui mezzi di trasporto per raggiungere, dai paesi e dalle città, le loro scuole. Sono purtroppo anche questi gli effetti del Green pass rafforzato!

(Prima Notizia 24)
Martedì 04 Gennaio 2022
Cosenza - 04 gen 2022 (Prima Notizia 24)

“Prigionieri nelle piccole isole che non possono lasciare nemmeno per andare a farsi operare negli ospedali italiani sulla terraferma (come nel caso di una insegnante di Procida) e il diritto allo studio che viene di fatto negato a mezzo milione di ragazzi non vaccinati che, dal 10 gennaio, non potranno salire sui mezzi di trasporto per raggiungere, dai paesi e dalle città, le loro scuole. Sono purtroppo anche questi gli effetti del Green pass rafforzato!

Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, nel ribadire che “non è assolutamente contro i vaccini ma solo per la libertà di scelta”, denuncia “il dramma dei non vaccinati(per paura e per motivi di salute!), ‘prigionieri’ nelle piccole isole, che non possono lasciare nemmeno per andare a farsi operare negli ospedali sulla terraferma(come nel caso di una insegnante di Procida), e il diritto allo studio che viene di fatto negato a mezzo milione di ragazzi non vaccinati che, dal 10 gennaio, non potranno salire sui mezzi di trasporto per raggiungere, dai paesi e dalle città, le loro scuole! Sono purtroppo anche questi gli effetti del Green pass rafforzato! Aboliti, oltre alle libertà di manifestare e di parola, il diritto al lavoro e allo studio  e, oggi, anche quello alla salute e alle cure, come nel caso, ad esempio, di una docente di Procida che, come ha scritto a Diritti Civili, chiedendo di aiutarla, non potrà sottoporsi ad un intervento chirurgico, già programmato dopo le feste, perché non essendo vaccinata (non ha potuto farlo per giustificati motivi di salute!) non potrà lasciare l’isola per raggiungere la terraferma per quello che è l’ultimo ricatto del Governo per costringere tutti alla vaccinazione con l’allargamento del cosiddetto Green pass rafforzato anche al trasporto locale”!

Questa docente ha scritto a Franco Corbelli, prima di Natale e di nuovo oggi. “Salve signor Corbelli, chi le scrive è un'insegnante che attende la sospensione per non aver preso il siero magico. Ma non le scrivo per questo, io abito e vivo a Procida, un'isola dove mancano ospedali adeguati e servizi essenziali e quindi siamo obbligati a continui viaggi in terraferma. Il trasferimento in terraferma, effettuato con traghetti e aliscafi è considerato "trasporto locale”, quindi soggetto a green pass. Noi, a differenza di chi abita a terraferma, non abbiamo l'alternativa del mezzo privato. Adesso si parla addirittura di super green pass per i trasporti locali, cioè praticamente obbligo di vaccino per i residenti sulle isole. Pare che a nessuno interessi la cosa, comprese le amministrazioni locali che sono tutte filogovernative. La prego, ci dia una mano per questa battaglia di civiltà…”.

Questo il timore espresso nel primo messaggio. Dopo il varo del Green pass rafforzato, ha confessato tutta la sua disperazione, scrivendo: “Buongiorno signor Corbelli. È arrivato quel che temevano: super GP per il trasporto locale; quindi, chi non è vaccinato non può uscire dalle piccole isole. Io ho un intervento chirurgico programmato dopo le feste, come devo fare. Dobbiamo morire tutti?”! 

Corbelli non ha dubbi: “Il drammatico caso di questa docente conferma quanto sia grave, ingiusta, illegittima e inaccettabile l’ultima norma varata dal governo che prevede il Green pass rafforzato anche per il trasporto locale che di fatto cancella oltre che il diritto allo studio a milioni di studenti, non vaccinati, impossibilitati a salire su un mezzo di trasporto per recarsi, dai loro paesi e all’interno delle città e metropoli, a scuola e addirittura anche a chi, come questa insegnante, vive su una piccola isola, di poter lasciare il proprio comune per recarsi sulla terraferma anche, come in questo caso, se deve essere sottoposta ad un intervento chirurgico in un ospedale,  non essendoci nosocomi attrezzati a Procida. Si può arrivare a questo?”

Forte la considerazione finale del leader del Movimento Diritti Civili: “Siamo alla barbarie e alla persecuzione, criminalizzazione, punizione e ghettizzazione dei non vaccinati, con il silenzio (assenso!) complice di tutte le Istituzioni (a tutti i livelli!), dei partiti di Governo e di quasi l’intero Parlamento! E con anche la magistratura silente e immobile di fronte a questo scempio dei diritti fondamentali e delle libertà dei cittadini inermi”. Il dibattito è quanto mai aperto e anche complesso, da affrontare e da risolvere. (pn)

 


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