Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Cronaca

  • Prima Notizia 24
  • Modena - Venerdì 23 Ottobre 2026, 17:10

"Mostro di Modena": una nuova perizia medico-legale riapre il caso Abate

La consulenza di parte nell'istanza della famiglia della 32enne rivela lo spostamento del cadavere ore dopo il decesso. Un dettaglio che potrebbe mettere in discussione gli alibi dell'epoca.

Condividi questo articolo

Una svolta scientifica potrebbe riscrivere l'orario della morte di Monica Abate e riaprire lo scenario investigativo sul delitto risalente al 3 gennaio 1995.

Secondo una nuova consulenza medico-legale presentata dall'avvocato Barbara Iannuccelli per conto della famiglia della donna, il corpo della trentaduenne — ritrovato nel suo appartamento in via Rua Freda a Modena — sarebbe stato posizionato sul fianco per almeno sei-otto ore dopo il decesso, prima di essere girato in posizione supina.

Questa ricostruzione avvalora l'ipotesi di una vera e propria messinscena messa in atto dall'assassino per depistare le indagini, elemento idoneo a mettere in discussione gli orari presunti del delitto e a far cadere gli alibi delle persone all'epoca finite sotto la lente degli inquirenti.

La morte della donna, inizialmente scambiata per un'overdose causa una siringa conficcata nel braccio, fu successivamente rubricata come omicidio per strangolamento. 

La nuova istanza si inserisce all'interno del più ampio filone di riapertura dei fascicoli legati al cosiddetto "mostro di Modena", la scia di sangue che tra il 1985 e il 1995 portò all'uccisione di almeno otto giovani donne gravitanti negli ambienti della marginalità sociale.

Le forze dell'ordine, avvalendosi delle moderne tecnologie scientifiche e analitiche, puntano ora a incrociare i nuovi riscontri medico-legali con i verbali e i rilievi dell'epoca per verificare la presenza di un'unica mano dietro ai delitti.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24