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- Genova - Venerdì 6 Novembre 2026, 19:15
2025 da record per i parchi divertimento: oltre 21 milioni di visitatori e 306 milioni di ricavi
Presentati a Genova i dati di AssoParchi. L'indotto economico sfiora gli 8 miliardi di euro coinvolgendo 60mila lavoratori. In arrivo un piano di investimenti da 500 milioni di euro.
Il settore dei parchi divertimento in Italia mette a segno un 2025 da record, consolidando il proprio peso all'interno dell'offerta turistica nazionale.
Nel corso del meeting annuale di AssoParchi svoltosi a Genova, l'associazione di categoria ha diffuso i dati ufficiali del comparto, che ha registrato 21 milioni di visitatori certificati e un fatturato di 306 milioni di euro generato dalla sola vendita dei biglietti d'ingresso.
L'impatto economico complessivo dell'intero indotto raggiunge gli 8 miliardi di euro, coinvolgendo in modo capillare le filiere dell'ospitalità, della ristorazione, del commercio e dei trasporti.
Significativa anche la ricaduta occupazionale: ai 25mila addetti diretti, divisi tra personale fisso e stagionale, si affiancano oltre 60mila lavoratori impiegati nelle attività collegate al settore.
Per sostenere il trend di crescita, la governance della categoria ha pianificato importanti risorse operative per i prossimi anni. “Per mantenere vivo l'interesse del pubblico e continuare a sorprendere gli ospiti anno dopo anno, il settore continuerà ad investire, nell'ambito di un piano triennale del valore di 500 milioni”, ha spiegato il presidente di AssoParchi, Luciano Pareschi.
Gli studi condotti dall'Osservatorio dell'associazione su un campione di quasi quattromila visitatori evidenziano un livello di gradimento pari a 4,57 punti su una scala di 5, con un indice di propensione al ritorno fissato a 4,40.
Il direttore di AssoParchi, Maurizio Crisanti, ha evidenziato il valore strategico delle rilevazioni: “Puntiamo a costruire una base solida di conoscenze per comprendere le dinamiche del mercato e orientare le strategie di sviluppo. I dati ci permettono anche di valorizzare il contributo economico del comparto, rafforgandone il ruolo e il riconoscimento all'interno del sistema turistico nazionale”.
Le analisi confermano infine come quasi sette italiani su dieci esprimano il desiderio di fruire con maggiore frequenza di esperienze ricreative dal vivo e condivise.
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