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- Roma - Venerdì 6 Novembre 2026, 20:15
Difesa, il generale Portolano celebra i 75 anni della Scuola di Guidonia: “L'Onu forma i suoi esperti di droni in Italia”
Il Capo di Stato Maggiore sottolinea la centralità strategica dell'istituto dell'Aeronautica militare tra cooperazione internazionale e analisi dei dati: “Oggi domina il campo di battaglia chi sa elaborare le informazioni meglio e più in fretta dell'avversario”.
In occasione delle celebrazioni per il settantacinquesimo anniversario della Scuola di Aerocooperazione dell'Aeronautica militare con sede a Guidonia, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha tracciato il bilancio delle attività dell'istituto, evidenziandone il prestigio internazionale e il ruolo guida nella formazione d'élite.
Il generale ha ricordato come, lo scorso giugno, le Nazioni Unite abbiano inviato una nota formale di encomio all'Italia “perché, grazie ai corsi svolti qui, l'Onu dispone, per la prima volta, di propri istruttori in grado di formare il personale nell'analisi dei dati acquisiti da velivoli senza pilota”.
Nata per integrare le forze dell'aria con quelle terrestri e navali, la struttura ha esteso la propria operatività ai nuovi domini strategici: “Concepita per far dialogare le forze dell'aria con quelle di terra e di mare, la Scuola estende ora questo dialogo allo spazio e al mondo dei dati”, ha spiegato Portolano.
Nel corso del suo intervento, il Capo di Stato Maggiore ha soffermato l'attenzione sull'importanza capitale del trattamento delle informazioni nelle moderne operazioni militari. I dati sono stati definiti “il petrolio dell'era digitale”, specificando tuttavia che si tratta di “un petrolio che ha valore solo se qualcuno sa raffinarlo”.
La capacità di raccogliere, interpretare e sintetizzare in tempi rapidi il flusso informativo da droni, satelliti e sensori avanzati è il vero fattore discriminante della Difesa moderna: “Oggi domina il campo di battaglia chi sa elaborare e analizzare i dati meglio e più in fretta dell'avversario”. Portolano ha ribadito la necessità di un approccio pienamente interforze e multidominio, sottolineando che “l'efficacia dello strumento militare non è la somma delle attività delle singole componenti, ma il prodotto degli effetti generati in tutti i domini”. Un'integrazione che deve aprirsi al coordinamento con il mondo universitario, i centri di ricerca e la filiera industriale del Paese.
Infine, il generale ha richiamato il valore civile e storico della Scuola di Guidonia, ricordando il suo contributo pionieristico alla fotointerpretazione archeologica e l'impiego fondamentale delle sue competenze a supporto della Protezione Civile in occasione delle grandi emergenze nazionali, come i terremoti dell'Irpinia nel 1980 e dell'Aquila nel 2009.
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