
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 6 Novembre 2026, 20:05
Firmato il nuovo contratto collettivo integrativo di Roma Capitale
Fondo per il salario accessorio a oltre 210 milioni, quasi 6 milioni in più rispetto all’integrativo precedente, buoni pasto anche in smart working, flessibilità oraria generalizzata, Progressioni Economiche Orizzontali ogni anno, nuove indennità per incarichi specifici.
Via libera al nuovo Contratto Collettivo Integrativo di Roma Capitale che è stato firmato oggi dal sindaco Roberto Gualtieri e dalle Organizzazioni Sindacali. Il Contratto Integrativo fa riferimento al Contratto Collettivo Nazionale del comparto Funzioni Locali per il triennio 2022-2024, entrato in vigore a inizio 2026.
È stato sostanzialmente confermato l’impianto generale del precedente contratto integrativo ma con un certo numero di importanti novità: anzitutto il fondo per il salario accessorio passa da 205 a oltre 210 milioni di euro, inoltre i dipendenti percepiranno il buono pasto anche quando in smart working, viene poi generalizzato l’istituto della flessibilità oraria, si prevede che le Progressioni Economiche Orizzontali avvengano ogni anno e, per quanto riguarda alcuni incarichi specifici, sono state introdotte alcune nuove indennità e ne sono state adeguate altre.
Il fondo di dotazione per il salario accessorio è stato dunque integrato da parte del Comune; anzitutto la parte stabile del fondo per il salario accessorio è stata considerevolmente aumentata, consolidandola, rispetto a quella variabile (ossia quella che, per ipotesi, potrebbe variare in funzione delle disponibilità economiche del Comune); inoltre, con l’aggiunta di oltre 5 milioni di euro da parte del Comune, l’ammontare complessivo del fondo passa dai 205 milioni del precedente contratto integrativo a oltre 210 milioni. Si è poi deciso di destinare ulteriormente al welfare una quota del fondo pari a 5.750.000 € (praticamente l’ammontare che è stato aggiunto quest’anno), riconoscendola al personale secondo nuove modalità, facendo in modo che queste siano il più favorevoli possibile per i dipendenti capitolini per finalità di natura assistenziale e sociale.
Verranno quindi erogati a ogni dipendente circa 250 euro ciascuno all’anno sotto forma di rimborsi per varie tipologie di spesa sostenute (ad esempio per l’acquisto di abbonamenti Tpl, per spese previdenziali, spese educative dei figli o per la formazione ecc.).
Queste somme, se fossero state inserite direttamente in busta paga sarebbero state soggette a tassazione e a trattenute previdenziali; in questo modo invece l’importo lordo coincide con il netto.
È stato poi inserito il principio di annualità per quanto riguarda le Progressioni Economiche Orizzontali (ovviamente compatibilmente con le disponibilità economiche del Campidoglio) ed è poi stato introdotto l’istituto della flessibilità oraria per tutti i dipendenti: sono d’ora in avanti previste infatti tre fasce orarie per l’ingresso al lavoro (che saranno stabilite dai responsabili dei vari servizi in funzione delle specifiche necessità degli uffici): 8.00, 9.00 e 10.00; per ognuno di questi orari il dipendente avrà una flessibilità d’ingresso di un’ora prima e un’ora dopo rispetto all’orario di riferimento; novità di rilievo visto che attualmente, salvo eccezioni, esiste solo mezz’ora di tolleranza per l’ingresso sul posto di lavoro rispetto all’orario d’inizio previsto. Ovviamente dovrà essere rispettato l’orario complessivo di lavoro della giornata e quindi l’ora di uscita dal posto di lavoro dipenderà dal momento in cui si è iniziato.
Si è poi intervenuti sulle varie indennità, con interventi specifici, come da richieste pervenute dal tavolo di contrattazione; anzitutto è stata modificata la disciplina generale dei buoni pasto con rilevanti novità. Da una parte – innovazione importante che discende da quanto contenuto nel Contratto Collettivo Nazionale Enti Locali 2022-2024 – viene riconosciuto il buono pasto anche per i lavoratori in smart working (lavoro agile). Il dipendente in smart percepirà dunque il buono pasto qualora quel giorno, se si fosse trovato in ufficio, avesse fatto da orario di lavoro le ore necessarie per ottenerlo (7 ore e 42 minuti, compresa mezz’ora di pausa). Dall’altra, viene ora previsto il buono pasto anche per insegnanti ed educatrici, alle stesse condizioni degli altri dipendenti capitolini, pur con modalità adattate alle specifiche condizioni di lavoro di queste categorie per quanto riguarda gli orari con i quali i buoni pasto vengono maturati (condizioni specifiche legate alle attività di vigilanza svolte da queste categorie). Ad esempio, la pausa pranzo può essere spostata a fine giornata, traducendosi ciò, di fatto, nella possibilità di fruirne al momento dell’uscita dal posto di lavoro.
È stata poi portata al livello massimo previsto dal contratto nazionale l’indennità legata alle condizioni di lavoro per i dipendenti che svolgono attività in ambito sociale (come coloro che sono nominati dal tribunale tutori di minori o amministratori di sostegno). Introdotta, per quanto riguarda il personale scolastico, un’indennità di condizione di lavoro per i coordinatori pedagogici dei nidi e delle scuole dell’infanzia, figura di recente istituzione. È stato infine ripristinato il valore pro capite della previdenza complementare della Polizia Locale per adeguarlo a quanto già stabilito nel 2017.
“La firma definitiva del contratto integrativo negoziato negli scorsi mesi è un passaggio importante e positivo – ha dichiarato il sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri – È un accordo, questo, che valorizza la professionalità dei dipendenti capitolini e viene incontro alle loro necessità, con l'obiettivo di migliorarne condizioni di lavoro e di vita. Questo Integrativo è frutto di un lavoro serio fatto dall'Amministrazione e dalle organizzazioni sindacali, che ringrazio per il loro impegno.”
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

















