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  • Roma - Venerdì 6 Novembre 2026, 19:45

Nomina di Altieri all'Anac, Meloni difende la scelta ed è scontro con le opposizioni: “Era nelle nostre competenze farlo”

La proposta dell'esponente leghista alla guida dell'Anticorruzione innesca la polemica parlamentare per presunta incompatibilità. Salvini fiducioso: “Tutto regolare”. Attaccano Pd, M5s, Avs e Italia Viva.

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È bufera politica sulla decisione del Consiglio dei ministri di indicare Trifone Altieri alla presidenza dell'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione. Le opposizioni contestano compattamente il profilo dell'esponente leghista, sollevando dubbi di incompatibilità normativi e di conflitto di interessi, legati sia al suo incarico del settembre 2024 come responsabile nazionale del dipartimento Difesa della Lega, sia al suo ruolo di presidente di Fincantieri Infrastrutture.

A margine dell'inaugurazione dell'Eicma a Milano, la premier Giorgia Meloni ha rivendicato con fermezza la decisione dell'esecutivo: “Cosa devo dire? Perché era nelle nostre competenze farlo”. Sulla stessa linea dal quartier generale leghista di via Bellerio è intervenuto il vicepremier Matteo Salvini: “Conto che tutto sia assolutamente regolare. Ho letto anche polemiche su Centemero, conosco e stimo entrambe le persone, mi sembrano polemiche ingenerose”.

Duri, di contro, i rilievi sollevati dalle forze d'opposizione. Per l'eurodeputata del Partito Democratico Irene Tinagli si tratta di un fatto inedito e critico: “Ho letto con sgomento e incredulità la notizia della nomina del leghista Altieri all'Anac: un fatto gravissimo, non si era mai verificata la nomina di un politico a capo di una autorità che deve vigilare sull'operato della politica. Il politico in questione è poi un leghista vicino al ministro che è tra i primi controllati dall'anticorruzione, si tratta di un precedente gravissimo tra l'altro in una fase molto delicata in Italia per le infrastrutture, bandi e appalti, tra il Ponte sullo Stretto e il Piano Casa”.

Attacco frontale anche dal leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte: “Quando si tratta dei cittadini il decreto bollette slitta per l'ennesima volta, quando si tratta di fare l'assalto all'Autorità anticorruzione il governo Meloni è velocissimo. È molto grave la scelta di Meloni e soci di provare a nominare ai vertici dell'Anac un uomo di partito, il leghista Altieri, dopo che a guidare l'Autorità in passato erano stati fior di giuristi indipendenti, fuori dai partiti”.

Contestando l'uscita della premier, il capo pentastellato ha ricordato che la normativa richiede requisiti specifici di indipendenza e assenza di cariche politiche nel triennio antecedente: “Giorgia Meloni sollecitata a rispondere sul punto ha appena fatto spallucce: 'Era nelle nostre competenze farlo'. Non è così. La legge impone che il presidente sia nominato tra esperti di 'notoria indipendenza e comprovata esperienza in materia di contrasto alla corruzione', che non abbiano rivestito neppure nei tre anni precedenti incarichi elettivi o in partiti politici. Ma questa nomina di Altieri all'Anac non passerà, perché la legge richiede il voto favorevole dei 2/3 delle Commissioni parlamentari. E noi daremo battaglia!”.

Sulla stessa linea il deputato di Avs Angelo Bonelli, che evidenzia i vincoli di legge di cui al decreto legislativo 150 del 2009: “La nomina di Nuccio Altieri alla presidenza dell'Anac non è solo una scelta politica inaccettabile: è contraria alla legge. L'articolo 13 del decreto legislativo 150 del 2009 vieta di nominare ai vertici dell'Autorità chi abbia ricoperto cariche di partito nei tre anni precedenti. Nel settembre 2024 la Lega ha nominato Altieri responsabile nazionale del dipartimento Difesa. Il triennio non è trascorso. Fine della discussione. C'è poi un secondo profilo, persino più grave: la stessa norma esclude chi abbia interessi in conflitto con le funzioni dell'Autorità. Altieri presiede Fincantieri Infrastrutture, una società pubblica che vive di appalti. Il controllore che viene dal controllato? Alla domanda dei giornalisti Giorgia Meloni ha risposto che il governo l'ha fatto perché era nelle sue competenze. No, presidente: tra le sue competenze non c'è violare la legge. E non è un caso isolato”.

Infine, per Italia Viva - Casa Riformista è intervenuto il vicepresidente Davide Faraone, allargando il quadro al complesso delle recenti designazioni governative in Antitrust, Consob e Autorità portuali: “Mentre gli italiani aspettano risposte sul caro energia, il governo ha dato ieri il via libera a due vergognose designazioni targate Lega. Mi riferisco ad Alberto Bagnai all'Antitrust, alla designazione del deputato Giulio Centemero come commissario Consob, all'ex parlamentare Nuccio Altieri alla presidenza dell'Autorità nazionale anticorruzione. Il dettaglio meraviglioso è che Antitrust, Consob e ANAC sono Autorità indipendenti, concepite per essere autonome dalla politica, proprio perché devono vigilare sui mercati e garantire il rispetto delle regole anche quando a violarle è chi governa. Se diventano terreno di occupazione dei partiti, viene meno la ragione stessa per cui esistono”.

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