Academy Spadolini, Luigi Tivelli: “Vogliamo solo contribuire alla crescita del Paese”
Nel panorama politico Italiano scende ora in campo a gamba tesa l’Academy Spadolini per avviare in tutta Italia- spiega il suo presidente Luigi Tivelli- un dibattito mai interrotto con il Paese e con i problemi della storia repubblicana.
di Pino Nano
Giovedì 12 Ottobre 2023
Roma - 12 ott 2023 (Prima Notizia 24)
Nel panorama politico Italiano scende ora in campo a gamba tesa l’Academy Spadolini per avviare in tutta Italia- spiega il suo presidente Luigi Tivelli- un dibattito mai interrotto con il Paese e con i problemi della storia repubblicana.

E’ quasi un documento politico-programmatico, un manifesto di intenti e di progetti quello che Luigi Tivelli presenta oggi al mondo dell’Academy Spadolini- idee che intendono riportare sul tavolo del dibattito obiettivi principi e progetti per anni forse dimenticati o sottovalutati dalle classi dirigenti dominanti.

Non in contrapposizione con nessuno- precisa il Presidente Tivelli- ma “nella consapevolezza che dal confronto commune nasce sempre qualcosa di importante e di nuovo”.

Luigi Tivelli è un fiume in piena, e ha fatto dell’Academy Spadolini lo scopo vero della sua vita di scrittore, saggista,politologo, con alle spalle una bella esperienza di grand commis di Stato.

“L'Academy Spadolini fondata da 10 mesi – spiega Tivelli- si è evoluta e si sta molto evolvendo sulla base delle linee qui indicate e tracciate. Non è solo una Academy di formazione di cultura e cultura politica, ma è un centro di elaborazione culturale, specie di cultura politica, e di proposte sulle grandi questioni che interessano il paese”.

Quello che lui oggi presenta ai suoi “ragazzi” è una sorta di decalogo di impegni, chiamiamolo così, che il presidente dell’ Academy intende ora portare in giro per l’Italia per spiegare fino in fondo le ragioni di questa “cellula” di intellettuali appassionati di politica e che hanno ancora molto da spiegare al resto del Paese.

Quasi un appello alla responsabilità, al dovere civico di far qualcosa per gli altri, alla necessità di riaprire i “cordoni del pensiero illuminato” per provare a collaborare ad una causa comune. In parole più semplicI, da questo momento in poi in questo Paese ci siamo anche noi- pare voglia suggerire con estremo garbo istituzionale Luigi Tivelli- con le nostre risorse, i nostri uomini, le nostre idee, e soprattutto il senso dello Stato e della democrazia che coltiviamo da sempre.

Non usa mezzi termini Luigi Tivelli: “I nostri obiettivi di fondo sono il recupero del senso della memoria storica, in alternativa al presentismo e alla oggicrazia, il tentativo di risanare il grave divorzio tra cultura e politica che dura da ormai trent'anni e che sfocia nel dilettantismo; offrire una risposta ai troppi rigurgiti di populismo e dilettantismo che oscurano la vita politica italiana (si pensi ad esempio al Caso Gentiloni), rilanciare insieme i valori e fattori del merito e della concorrenza, perché non ci può essere l'una senza l'altra, e impegnarsi contro la troppo diffusa tendenza alla divisività e il troppo gioco di fazioni. Tutti fattori insiti o già in nuce nella figura di Giovanni Spadolini”.

Eccolo allora il programma concreto dell’Academy Spadolini presentato alla grande l’altra sera a Roma al Circolo Montecitorio, presenti i vertici dell’intera Academy, una sorta di ritiro culturale “al capezzale di un paziente difficile”, che è poi l’immagine reale di quello che è lo stato del Paese di questi anni.

1)La trasmissione di un progetto di lezioni in presenza con le tre facoltà congiunte dell'Università La Sapienza ai direttori dei tre dipartimenti dell’Università la Sapienza con cui si è avviata la partnership;

2) La prosecuzione del progetto “Piano Mattei per l'adozione e l'affido dei bambini africani” (l’obiettivo sarebbe quello di avviarlo entro fine ottobre, al più tardi entro inizio novembre).

3) La definizione del Convegno da tenersi a Milano avente ad oggetto il “patto sociale” incentrato su come contribuire a superare la troppo diffusa divisività del nostro paese attraverso una seria politica dei redditi idonea a rispondere anche al problema dell’inflazione, dei salari minimi e del lavoro povero – da organizzare entro novembre, attraverso anche una partnership con importanti istituzioni culturali milanesi.

4) La fondazione di altre Academy regionali: in particolare entro novembre con l’evento da tenersi a Firenze, e nel mese di dicembre con l'evento di fondazione dell'Academy in Calabria. Si presenterà il libro di Monorchio/Tivelli; probabilmente anche il nuovo libro “I segreti del potere. Le voci del Silenzio”, o un eventuale terzo testo da definire anche con la casa editrice Rubettino. Si dovrà poi definire l’evento di fondazione dell'Academy della Puglia a Bari entro fine anno, avviando quanto prima interlocuzioni con le seguenti personalità istituzionali: Pisicchio, Saponaro, Antonino e Mario Nanni.

5) La cura delle partnership: avviare quella con l’Istituto Dorso (presieduto da Luigi Fiorentino) che avrà come focus principale un evento entro novembre sulle classi dirigenti e il Mezzogiorno, attraverso l’organizzazione di un convegno in contemporanea a Roma e ad Avellino. Valutare possibili partnership con Associazione Guido Carli, ed altre associazioni, con cui sono in atto contatti.

6) L'istituzione, entro l’anno, del Premio Spadolini-Maccanico sul “senso dello Stato”, con una qualificata giuria composta essenzialmente da civil servant. Con un premio destinato ad una personalità del mondo delle istituzioni che abbia dimostrato un particolare senso dello Stato ed una personalità della società civile che abbia dimostrato un forte senso civico. Senso dello stato e senso civico sono infatti per certi versi due facce della stessa medaglia.

7) La definizione di un evento sui beni culturali da concordare con CIVITA, in memoria del 30esimo dalla scomparsa di Spadolini (inizio 2024).

8) L’organizzazione di un Evento entro gennaio/febbraio 2024 Tivelli-Parsi-Antonelli su un tema di grande fascino: “Da Spadolini Ministro della pubblica istruzione alla scuola al centro”.

9)L’avvio e la ricerca di figure di associati in partecipazione, eventualmente con l'istituzione di un comitato degli associati in partecipazione;

10)La previsione di mettere in piedi un comitato dei soci sostenitori e finanziatori.

Un programma dunque dettagliato, che una volta completato farà discutere molto il mondo politico Italiano, se non altro per la consapevolezza di un nuovo Movimento politico culturale ideologico che con le proprie idee e i propri ragionamenti intende dare una mano al Paese. Una cosa importante, almeno così ci pare.


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