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Il presidente Rustichelli illustra i dati dell'ultimo settennio: esplodono le segnalazioni (+150%) e migliorano i riscontri giudiziari. Focus su autonomia strategica e nuovo regolamento semplificato.
Il presidente Rustichelli illustra i dati dell'ultimo settennio: esplodono le segnalazioni (+150%) e migliorano i riscontri giudiziari. Focus su autonomia strategica e nuovo regolamento semplificato.
Negli ultimi sette anni, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha impresso una svolta decisa alla propria attività, irrogando sanzioni per un totale di 4,5 miliardi di euro, di cui 4 miliardi riferiti a illeciti antitrust e 500 milioni alla tutela del consumatore.
Durante la presentazione della relazione 2025, il presidente Roberto Rustichelli ha sottolineato un incremento straordinario della partecipazione civile, con oltre 172mila segnalazioni esaminate e un picco di oltre 35mila nel solo 2025, dato che segna una crescita del 150% rispetto al 2019.
L'impatto economico di questa vigilanza, calcolato secondo i parametri Ocse, ha generato benefici per il sistema-paese pari a 9 miliardi di euro, garantendo ristori monetari diretti a due milioni di consumatori per circa 208 milioni di euro.
L'efficacia dell'azione dell'Autorità trova riscontro anche nelle aule di giustizia, dove la percentuale di provvedimenti confermati è salita al 96% dinanzi al Tar del Lazio e all'83% presso il Consiglio di Stato, a testimonianza di una solida tenuta probatoria e del rispetto delle garanzie di difesa.
Parallelamente, si registra il successo del rating di legalità, con il numero di imprese titolari più che raddoppiato dal 2019, raggiungendo quota 16.536.
L'adozione di un nuovo Regolamento, basato su semplificazione, trasparenza e cooperazione istituzionale con Guardia di Finanza e Carabinieri, punta ora a rendere i processi ancora più snelli e incisivi per il tessuto produttivo.
In chiusura, Rustichelli ha analizzato le sfide poste da un contesto geopolitico instabile, segnato da pandemie e conflitti internazionali, che impone la ricerca di un nuovo equilibrio. Se la concorrenza resta il propulsore della competitività europea e della giustizia sociale, essa deve oggi dialogare con le necessità della sicurezza economica e dell'autonomia strategica.
L'obiettivo dell'istituzione è dunque preservare il mercato libero garantendo al contempo la resilienza delle catene del valore in un mondo caratterizzato da nuove barriere tariffarie e tensioni sugli approvvigionamenti, mantenendo l'azione dell'Antitrust sempre al passo con le trasformazioni epocali in corso.
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