
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 27 Maggio 2026
Assobibe: gli italiani scelgono le bibite analcoliche low sugar, ma il gusto resta un cardine
I dati emersi dall'indagine AstraRicerche rivelano che il 60% dei consumatori orienta le proprie preferenze verso prodotti a ridotto contenuto calorico e di zuccheri. Ottimi riscontri per le versioni "zero", spinte soprattutto dalla Generazione Z, mentre resistono ancora alcuni falsi miti sull'impatto nutrizionale quotidiano all'interno di una dieta bilanciata.
Il rapporto tra i consumatori italiani e il comparto delle bibite analcoliche si evolve all'insegna del benessere e di una marcata attenzione verso i valori nutrizionali, senza che questo comporti una rinuncia alla componente edonistica del cibo.
Secondo l'ultimo studio demoscopico condotto dall'istituto AstraRicerche per conto di Assobibe — l'organismo di Confindustria che tutela e aggrega i produttori e i distributori del settore dei soft drink nel nostro Paese —, i prodotti simbolo del patrimonio analcolico italiano, tra cui la limonata, il chinotto e l'aranciata, mantengono intatta la loro attrattività.
Questa predilezione non poggia più soltanto sui concetti tradizionali di freschezza e sapore, ma si inserisce in una logica di gestione ponderata dei nutrienti: per circa il 70% degli intervistati, infatti, queste bevande possono essere tranquillamente inserite nel perimetro di una condotta alimentare quotidiana virtuosa e corretta.
Dalla mappatura delle abitudini emerge il profilo di un acquirente maturo, informato e attento alla lettura dei parametri riportati sul retro delle confezioni. La maggioranza assoluta del campione (61%) adotta un approccio improntato alla moderazione, il 58% indirizza gli acquisti verso formule commerciali a basso tenore zuccherino e il 57% analizza sistematicamente le tabelle delle calorie. Sebbene il sapore rimanga una discriminante imprescindibile per ben nove cittadini su dieci, la contrazione dell'apporto calorico e la limitazione del glucosio si configurano ormai come variabili decisive nelle decisioni d'acquisto per il 60% della popolazione.
I mutamenti strutturali in atto nei consumi sono stati analizzati con favore dai vertici dell'associazione di categoria, che hanno evidenziato la proattività del tessuto industriale nell'assecondare le nuove istanze salutistiche.
“Gli italiani continuano a ricercare il gusto, ma mostrano una crescente apertura verso l’innovazione – commenta Giangiacomo Pierini, presidente Assobibe – L’indagine conferma che le bevande analcoliche sono parte integrante di uno stile di vita equilibrato, sostenuto da consumatori sempre più consapevoli. Un’evoluzione che il comparto ha saputo anticipare, como dimostra la riduzione del 41% degli zuccheri immessi in consumo e l’ampliamento costante dell’offerta ‘zero’ destinata a trainare l’innovazione futura che comprende anche bevande funzionali e arricchite con minerali e vitamine”.
L'orientamento verso il minor apporto calorico si traduce in scelte tangibili anche nei canali di consumo fuori casa: più di un cliente su tre esige varianti light o prive di zucchero al bancone del bar, una quota che sale fino al 50% se si isola il target dei giovani della Generazione Z. In termini generali, l'opzione per le formule "zero" si materializza in media nella metà delle occasioni di consumo complessive.
Il desiderio di contenere l'apporto di zuccheri, indicato dal 56% del campione, spinge la dicitura "sugar free" a diventare un requisito fondamentale per molti acquirenti. Nonostante il sentiment globale verso la categoria sia ampiamente favorevole, permangono tuttavia alcune lacune informative e falsi miti: il 41% degli intervistati tende a sovrastimare l'incidenza energetica di queste bevande, collocandola erroneamente tra il 5% e il 10% del totale giornaliero, a fronte di un più realistico 3% indicato da appena il 19% dei soggetti.
Infine, persiste una sacca di scetticismo per il 52% degli intervistati, ancora convinto che le formulazioni "zero" racchiudano comunque una percentuale nascosta di zuccheri o calorie.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















