"Con lo stop del Parlamento europeo per i motori termici dal 2035, cioè a benzina o diesel, l'Europa a trazione sinistra si dimostra cieca e sorda alle esigenze reali dei cittadini, nemica dell'interesse nazionale italiano, pervasa da un ambientalismo da salotto, che perseguita scientemente la classe media".
Così Simona Baldassarre, eurodeputato della Lega.
"Per chi vive e lavora in via del Corso a Roma o via Montenapoleone a Milano, nessun problema - aggiunge la parlamentare - Ma i poveri cristi che non si possono permettere le auto elettriche verranno privati del diritto alla circolazione, oppure gli si imporranno nuove rinunce per comprare auto troppo costose".
Aggiunge Baldassarre: "Stiamo facendo i conti con uno scenario tecnologico incerto. Per non parlare dei rischi geopolitici. La Cina ha infatti il monopolio delle terre rare che servono per fabbricare le batterie elettriche. Terra rare - come coltan e litio -, che sono minerali legati ai conflitti e con alti costi ambientali. Per non parlare del riciclo e recupero delle stesse batterie elettriche, altra questione ambientalmente complessa", continua la deputata.
"Insomma, presi dalla solita ossessione ecologista, rischiamo di dipendere da nuove potenze ostili, senza raggiungere neanche gli sperati benefici ambientali", incalza Baldassare, che osserva: "Le scelte della UE dovrebbero essere sostenibili anche dal punto di vista sociale".
"E' chiaro che se non cambiamo questa maggioranza a Bruxelles, tutte quelle sinistre, che perdono le elezioni nazionali perché ideologiche e amiche delle tasse e della decrescita infelice, escono dalla porta, ma rientrano dalla finestra europea. Così, ce le ritroviamo sempre a dettare legge, con buona pace dei cittadini che vogliono altro", conclude Baldassarre.
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