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Pozzolo, Sasso e Ziello lanciano "Futuro Nazionale": emendamento per lo stop alle armi. "Vedremo chi sono i veri patrioti".
Pozzolo, Sasso e Ziello lanciano "Futuro Nazionale": emendamento per lo stop alle armi. "Vedremo chi sono i veri patrioti".
La discussione sul Decreto Ucraina accende la miccia del dissenso interno al centrodestra. I deputati Emanuele Pozzolo, Rossano Sasso e Edoardo Ziello, animatori della nuova componente "Futuro Nazionale con Vannacci", hanno presentato un emendamento soppressivo per bloccare l'invio di ulteriori armamenti a Kiev. Una mossa che suona come un guanto di sfida lanciato direttamente ai vertici della Lega, accusati di ambiguità sulla linea pro-Zelensky.
"Vediamo quanti patrioti nel centrodestra voteranno a favore degli Italiani", incalzano i tre parlamentari, puntando il dito contro i colleghi di partito: "Vedremo soprattutto quanti assenti ci saranno tra le file della Lega che da mesi dice di non voler più inviare aiuti a Zelensky ma poi, nei fatti, si smentisce clamorosamente e vota sempre a favore".
"Futuro Nazionale con Vannacci – si legge nella nota - fa il suo esordio alla Camera dei deputati nel segno della difesa degli interessi nazionali. Noi riteniamo che inviare ulteriori armamenti a Zelensky non aiuti il processo di pace, e una pace raggiunta oggi offrirebbe agli stessi ucraini condizioni migliori rispetto ad una pace raggiunta domani.
Aggiungiamo che inviare ulteriori miliardi di euro di soldi degli Italiani in mani che non sempre hanno brillato per onestà, vedasi i recenti fatti di cronaca di corruzione di uomini vicinissimi a Zelensky, non tutelano gli interessi degli Italiani. Preferiremmo che quei soldi venissero utilizzati per la sicurezza degli Italiani, per aumentare il numero delle forze dell'ordine oggi purtroppo inadeguato dinanzi all'escalation criminale che attanaglia le nostre città. Per questi motivi abbiamo presentato un emendamento in tal senso".
L'esordio parlamentare del gruppo legato al Generale Vannacci segna un punto di rottura potenziale sugli equilibri della coalizione. Ponendo l'accento sulla spesa militare contrapposta alla sicurezza interna (potenziamento delle Forze dell'Ordine), i "vannacciani" cercano di intercettare il malumore della base elettorale più sovranista, mettendo in imbarazzo la linea governativa di Matteo Salvini.
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