“Non si dicano sciocchezze, Forza Italia sostiene il governo, ma quando riteniamo sia necessario, diciamo la nostra con leale chiarezza.
Tajani ha chiarito la posizione di Forza Italia con Giorgia Meloni e cioè è giusto che il sistema bancario contribuisca alla crescita economica del paese, ma deve avvenire attraverso la condivisione del metodo e degli obiettivi e non come una imposizione.
I mercati anche internazionali e gli investitori hanno avuto ragione a protestare per i quasi 10 miliardi bruciati in borsa alla notizia del decreto, tanto che il ministro Giorgetti ha dovuto correggere il confine del prelievo, apparso ai mercati, evidentemente, più come un “esproprio proletario” di settantottina memoria che un contributo.
Ora Forza Italia intende apportare modifiche in parlamento per indicare la corretta portata del prelievo che deve essere “ponderato”, cioè deve escludere gli utili delle attività imprenditoriali avulse dai vantaggi acquisiti dall’incremento dei tassi del costo del denaro voluti dalla Bce.
Nelle intenzioni di Forza Italia devono inoltre essere considerate estranee dal prelievo le banche del territorio perché fuori dal controllo della BCE e deve essere consentito che il prelievo sia fiscalmente deducibile e va stabilito che sia una tantum e irripetibile.
Forza Italia è del parere che occorra fin da subito convocare l’Abi e le maggiori banche per concordare e condividere le iniziative necessarie ad agevolare l’accesso al credito dei cittadini e delle aziende”.
Così è intervenuto il presidente dei deputati di Forza Italia, Paolo Barelli, a TgCom24.
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