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  • Martedì 3 Febbraio 2026

Lega: caso Vannacci al "punto di non ritorno", vertice con Salvini ma il divorzio è certo

Il Carroccio gela il Generale: "Se te ne vai per fondare un tuo partito, dimettiti da europarlamentare". Oggi il verdetto al Consiglio Federale.

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Si è consumato nel massimo riserbo, e senza i toni accesi che molti si aspettavano, il faccia a faccia decisivo tra Matteo Salvini e Roberto Vannacci.

L’incontro, avvenuto a ridosso del Consiglio Federale odierno, non ha però ricucito lo strappo: il Generale è ormai considerato "fuori" dal perimetro leghista.

La Lega rompe il silenzio e alza la posta: se Vannacci sceglierà la strada del movimento personale, dovrà lasciare il seggio a Bruxelles. "Un vicesegretario che fonda un altro partito non può tenere la poltrona ottenuta con i voti della Lega", filtrano fonti del Carroccio.

La sfida è aperta: il partito punta a inchiodare il Generale alle sue responsabilità elettive per depotenziare sul nascere la sua nuova creatura politica.

Gli occhi sono puntati sulla riunione di oggi pomeriggio. Convocato ufficialmente per discutere di sicurezza, il Federale diventerà il palcoscenico della resa dei conti. L'assenza di Vannacci verrebbe letta come la dichiarazione d'indipendenza definitiva, trasformando il "gelo di Via Bellerio" in una scissione formale a destra.

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