
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 1 Luglio 2026
Bastoni indagato dalla Procura di Milano: l'accusa è di prostituzione minorile. Sentiti come testimoni altri calciatori
Il difensore dell'Inter e della Nazionale ha ricevuto un avviso di garanzia nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Milano su un presunto giro di escort e sfruttamento della prostituzione. L'indagine è ancora nella fase preliminare e coinvolge anche altri sportivi ascoltati come persone informate sui fatti.
Nuovo sviluppo nell'inchiesta della Procura di Milano su un presunto giro di sfruttamento della prostituzione che avrebbe coinvolto ambienti frequentati da personaggi dello sport e dello spettacolo. Il difensore dell'Inter e della Nazionale italiana, Alessandro Bastoni, ha ricevuto un avviso di garanzia con l'ipotesi di reato di prostituzione minorile. L'iscrizione nel registro degli indagati, che non equivale a una condanna né costituisce una prova di colpevolezza, rientra nell'attività investigativa coordinata dalla pubblico ministero Rosaria Stagnaro e dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini, con le indagini affidate al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. Secondo l'ipotesi degli investigatori, il calciatore avrebbe avuto un rapporto sessuale a pagamento con una ragazza che, all'epoca dei fatti contestati, nel 2020, aveva 17 anni. Per consentirgli di fornire la propria versione dei fatti, la Procura lo ha convocato per un interrogatorio fissato per venerdì 3 luglio.
Al centro dell'inchiesta una presunta organizzazione
L'indagine ruota attorno alla società di eventi Ma.De Milano, che, secondo gli inquirenti, sarebbe stata utilizzata come struttura di copertura per organizzare serate esclusive destinate a una clientela facoltosa. Gli investigatori ipotizzano l'esistenza di un sistema che avrebbe favorito incontri tra escort e clienti vip in locali di lusso e alberghi milanesi. Tra gli elementi al vaglio figurano anche presunti episodi legati all'utilizzo della cosiddetta "droga della risata". Secondo la ricostruzione della Procura, alcune ragazze sarebbero state incentivate a entrare in contatto con calciatori di Serie A e altri sportivi. Si tratta, allo stato, di ipotesi investigative che dovranno essere accertate nel corso del procedimento.
La posizione della giovane e gli accertamenti
La ragazza indicata nell'inchiesta è stata ascoltata come testimone e, secondo quanto riportato, avrebbe negato i fatti contestati. Gli investigatori ritengono tuttavia che vi siano elementi documentali da approfondire all'interno del fascicolo e stanno proseguendo le verifiche per ricostruire con precisione i rapporti tra i soggetti coinvolti.
L'inchiesta partita dagli arresti di aprile
L'indagine aveva già portato, lo scorso 21 aprile, all'esecuzione di misure cautelari nei confronti di quattro persone. Tra queste figurano Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, compagni nella vita, ritenuti dalla Procura i presunti promotori dell'associazione per delinquere contestata. Entrambi hanno respinto le accuse mosse nei loro confronti. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire il funzionamento dell'organizzazione, le modalità con cui sarebbero stati organizzati gli incontri e gli eventuali flussi economici collegati alle prestazioni contestate.
Sentiti anche altri calciatori
Nell'ambito delle indagini sono stati ascoltati come persone informate sui fatti, e non risultano indagati, anche altri calciatori. Tra questi figurano Daniel Maldini, attaccante dell'Atalanta, Riccardo Calafiori, difensore dell'Arsenal e della Nazionale, Kevin Bonifazi e altri sportivi che, secondo gli investigatori, potrebbero fornire elementi utili per ricostruire i contatti avvenuti con l'agenzia oggetto dell'inchiesta. La loro audizione è finalizzata esclusivamente all'acquisizione di informazioni e, allo stato, non comporta contestazioni nei loro confronti.
Cellulari, chat e movimenti di denaro sotto la lente
Le verifiche investigative proseguono anche attraverso l'analisi dei telefoni cellulari sequestrati agli indagati e dei dispositivi consegnati da alcune ragazze coinvolte nell'inchiesta. Gli investigatori stanno esaminando messaggi, rubriche e conversazioni utilizzando numerose parole chiave, tra cui decine di cognomi di calciatori, per verificare l'eventuale esistenza di contatti e appuntamenti organizzati. Parallelamente è in corso la ricostruzione dei flussi finanziari che, secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbero consentito ai presunti organizzatori di trattenere una parte significativa dei compensi versati per le prestazioni. L'inchiesta si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e tutte le ipotesi formulate dalla Procura dovranno essere verificate nel corso dell'eventuale procedimento giudiziario, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza delle persone coinvolte.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















