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  • Roma - Martedì 30 Giugno 2026

Caldo: operaio 60enne muore dopo turno di lavoro a Susegana (Tv)

A Roma raggiunti i 40,1 gradi con notti tropicali perenni. 

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La persistenza di anomalie termiche estreme sta sottoponendo l'Italia a una durissima prova sul fronte della sanità pubblica, della sicurezza nei luoghi di lavoro e della tenuta economica delle famiglie.

Il bilancio epidemiologico validato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità descrive una crisi strutturale, quantificando in cinque i decessi registrati nel Paese nell'arco di sole ventiquattro ore.

L'ultimo drammatico episodio si è consumato nella Marca Trevigiana, a Susegana, dove un operaio di circa sessant'anni, dipendente di un'azienda locale di imballaggi, è stato rinvenuto privo di sensi steso a terra lungo la strada.

L'uomo aveva appena concluso il proprio turno negli ambienti di produzione e stava facendo rientro a casa quando si è accasciato al suolo. Nonostante l'allarme immediato lanciato da alcuni passanti e il tempestivo intervento dei sanitari del 118, ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.

La tragedia si somma a quella avvenuta poche ore prima a Borgocarbonara, nel Mantovano, dove il bracciante cinquantacinquenne Haddad Taher è deceduto nei campi durante la raccolta delle angurie.

Su entrambi i casi sono in corso le verifiche dei tecnici degli organi di vigilanza per la sicurezza negli ambienti di lavoro per accertare il nesso causale con lo stress termico.

I dati analitici rilevati dalle stazioni di monitoraggio confermano l'eccezionalità della morsa di calore. A Roma, l'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale (Aubac) ha registrato una temperatura massima di 40,1 gradi presso la stazione di Roma Centro, certificando una media della seconda metà di giugno superiore di ben 5,3 gradi rispetto alle serie storiche recenti. Il trend è appesantito dal fenomeno delle notti tropicali, che ormai occupano quasi tre mesi dell'anno, impedendo il recupero fisico dei soggetti fragili.

La pressione investe in modo diretto le strutture ospedaliere, come denunciato dal direttore regionale di OMS Europa, Hans Henri P. Kluge, che ha formalizzato la convocazione di un vertice d'emergenza con i ministri della Salute europei per il prossimo 6 luglio: "Anche gli ospedali sono sottoposti a una pressione enorme, non solo a causa dell'ondata di pazienti, ma anche per via del caldo stesso. Impianti di climatizzazione in avaria, apparecchiature mediche malfunzionanti, personale privato del somno perché le temperature notturne non scendono. Reparti descritti come inadeguati allo scopo. Più della metà dei paesi Ue non dispone ancora di un piano d'azione completo per la tutela della salute in caso di ondate di calore. Questa ondata è una prova generale, le estati future saranno più difficili".

Sul fronte della spesa e del welfare familiare, l'Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori (Adoc) ha lanciato un forte allarme circa l'impatto dell'afa sui prezzi al dettaglio. Il calore estremo sta compromettendo i raccolti nei campi, innescando un effetto moltiplicatore sui listini dei prodotti frescos, già gravati dai precedenti rincari dei carburanti agricoli e dei fertilizzanti. Secondo la nota dell'associazione, i dati provvisori dell'Istat sull'inflazione di giugno, attestatisi al 3,0% su base annua, rappresentano una fotografia parziale che non riflette la reale entità dei rincari alimentari attesi sui mercati nelle prossime settimane.

Le previsioni meteo fornite dai servizi della Protezione Civile indicano tuttavia una prima parziale rottura del fronte anticiclonico. Nelle ultime ore, violenti nubifragi e grandinate hanno interessato il Torinese (con crolli termici repentini da 36 a 22 gradi) e l'Alessandrino, dove i Vigili del Fuoco hanno completato circa sessanta interventi per alberi abbattuti e allagamenti diffusi, mentre un temporale ha spezzato la morsa del caldo a Firenze. Il bollettino del Ministero della Salute conferma che da giovedì 2 luglio si registrerà un sensibile miglioramento su gran parte della penisola, riducendo a due sole città il livello di allerta massimo da bollino rosso, localizzate a Catania e Reggio Calabria.

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