La Bce innalza i tassi di interesse di 0,25 punti percentuali, portando il tasso principale al 4%, quello sui depositi al 3,50% e quello sui prestiti marginali al 4,25%.
Secondo quanto riferisce il consiglio direttivo dell'Istituto bancario, la decisione è stata presa visto l'andamento dell'inflazione, che, anche se è in calo, dovrebbe essere ancora più alta rispetto al limite programmato del 2% per molto tempo.
Sono state riviste al ribasso, invece, le stime riguardanti l'aumento del Pil, che per quest'anno dovrebbe attestarsi al +0,9%, mentre per il 2024 dovrebbe raggiungere il +1,5%.
Con il rialzo dei tassi "abbiamo finito? No, non siamo ancora a destinazione", ha fatto sapere in conferenza stampa la Presidente della Bce, Christine Lagarde.
"Le prospettive economiche restano altamente incerte" a causa della guerra tra Russia e Ucraina e dell'aumento delle tensioni geopolitiche, ha aggiunto, evidenziando che l'inflazione ha cominciato a diminuire, ma è ancora troppo alta.
"E' molto probabile" che i tassi saranno ancora alzati a luglio, "a meno che non ci sia un cambiamento concreto del nostro scenario", ha detto ancora Lagarde. "Non siamo soddisfatti dell'outlook sull'inflazione".
Nel Consiglio Direttivo della Banca, ha aggiunto, c'è stata una discussione "armoniosa, molto buona", e la scelta di alzare i tassi è stata presa "con un consenso molto molto ampio".
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