Calcio, Napoli, De Laurentiis apre a Conte in Nazionale: "Se me lo chiedesse, direi di sì"

Dal red carpet di Los Angeles per il documentario "Ag4ain", il patron azzurro lancia messaggi chiari alla Federazione: "Bisogna azzerare tutto e dare alla Serie A la maggioranza assoluta".

(Prima Notizia 24)
Martedì 07 Aprile 2026
Napoli - 07 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Dal red carpet di Los Angeles per il documentario "Ag4ain", il patron azzurro lancia messaggi chiari alla Federazione: "Bisogna azzerare tutto e dare alla Serie A la maggioranza assoluta".

Aurelio De Laurentiis apre le porte di Coverciano ad Antonio Conte, ma non risparmia critiche feroci ai vertici del calcio italiano.

Direttamente da Los Angeles, in occasione della premiere statunitense del documentario sul quarto scudetto del Napoli, il presidente si è espresso chiaramente, in un'intervista rilasciata a CalcioNapoli24.it, sull'ipotesi del suo attuale allenatore alla guida degli Azzurri: “Se darei Conte alla Nazionale? Se me lo chiedesse Antonio penso di sì”.

Tuttavia, De Laurentiis ha subito frenato gli entusiasmi legandoli allo stato attuale delle istituzioni: “ma poiché è molto intelligente, fintantoché non esiste un interlocutore serio, e fino ad adesso non ce ne sono stati, credo che lui desisterebbe nell’immaginarsi a capo di un qualche cosa completamente disorganizzata”.

Il numero uno del Napoli ha poi rincarato la dose sulla struttura della FIGC, indicando Giovanni Malagò come “la persona perfetta per fare il commissario prima e il presidente poi di una nuova federazione”, a patto di una rivoluzione radicale.

Il nodo principale resta il peso politico della massima serie: “Il calcio italiano è la serie A che viene considerata come una cenerentola, ha soltanto il 18% federativamente parlando, mentre i dilettanti e i calciatori hanno la maggioranza. Questa è un’assurdità considerando che senza la Serie A la federazione non esisterebbe considerando che noi la finanziamo con ben 130 milioni all’anno”.

Lo scenario prospettato dal patron è quello di una possibile scissione se non si arriverà a una riforma profonda: “bisogna rimodulare tutto quanto, azzerare il sistema e dare alla Serie A la maggioranza assoluta perchè altrimenti potrebbe anche capitare che la serie A decida di non appartenere più al mondo federativo e di crearsi autonomamente la sua lega e la sua federazione in casa. Tutto è possibile”.

De Laurentiis ha poi puntato il dito contro l'immobilismo della politica e delle istituzioni internazionali: “Ci sono troppi galli a cantare nel calcio, bisogna mettersi d’accordo con la Uefa, con la Fifa, poi con la politica italiana che però è molto lontana dal calcio. Tutti quanti vogliono partecipare, chiedono biglietti, fanno il tifo ma di positività e di cambiamento non apportano mai nulla. Questo è grave”.

Infine, un commento sul momento magico del suo Napoli, reduce dal successo contro il Milan che è valso il secondo posto in classifica. Nonostante l'assenza del centravanti titolare, il presidente si è detto soddisfatto della risposta del gruppo: “Ci siamo estremamente galvanizzati, poi non c’era nemmeno Hojlund, eravamo un po’ preoccupati ma purtroppo queste cose possono capitare. Ma è stato anche utile per dimostrare che anche gli altri sono straordinariamente legati alla causa e possono portare al risultato”.


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