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- Roma - Lunedì 15 Giugno 2026
Calcio, Serie A: Maurizio Sarri è il nuovo tecnico dell'Atalanta
Per l'ex Lazio un ritorno alle origini d'infanzia nella Bergamasca, forte di un palmarès che vanta uno Scudetto, un'Europa League e oltre 800 presenze tra i professionisti.
La dirigenza dell'Atalanta ha rotto gli indugi per la guida tecnica della prossima stagione, affidando la conduzione della prima squadra a uno dei profili più iconici e tatticamente definiti del panorama calcistico nazionale. Maurizio Sarri riparte da Bergamo: il club orobico ha formalizzato l'ingaggio dell'ex allenatore della Lazio, che si siederà sulla panchina nerazzurra per avviare un nuovo progetto tecnico dopo la conclusione dell'esperienza targata Domenico Palladino.
Per il sessantasettenne stratega di origini toscane è stato predisposto un vincolo contrattuale a lungo termine della durata di tre anni. La società ha voluto salutare la fumata bianca attraverso un comunicato ufficiale diffuso sui propri canali istituzionali: “La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto a mister Maurizio Sarri nella famiglia nerazzurra”.
L'allenatore nativo di Napoli, ma cresciuto calcisticamente e culturalmente in terra toscana, vanta un legame profondo proprio con il territorio orobico, dove ha trascorso una parentesi significativa durante i primissimi anni della sua infanzia. Il suo curriculum vanta una bacheca di assoluto prestigio e un percorso di oltre 800 partite ufficiali vissute nelle categorie professionistiche.
Nell'ultima annata trascorsa nella capitale, Sarri è riuscito a guidare la compagine biancoceleste fino all'ultimo atto della finale di Coppa Italia, consolidando un ciclo biennale impreziosito dal secondo posto ottenuto nel torneo di Serie A 2022/23 e dal raggiungimento degli ottavi di finale nella Champions League (stagione 2023/24), traguardo che rappresenta il secondo miglior posizionamento storico della società romana nella massima competizione calcistica europea.
La traiettoria professionale del nuovo tecnico della Dea si configura come una scalata leggendaria partendo dalle categorie dilettantistiche fino a raggiungere i palcoscenici più prestigiosi del continente. Dai campi della Seconda Categoria nella provincia di Arezzo fino al trionfo europeo alla guida del Chelsea e al titolo nazionale con la Juventus, la sua evoluzione in panchina è stata costantemente scandita da una forte identità tattica e da un'impronta di gioco spettacolare impressa alle sue formazioni.
Tra le tappe fondamentali della sua ascesa si ricordano il miracolo Sansovino, condotto dall'Eccellenza alla C2 nell'arco di un triennio, e la straordinaria cavalcata con l'Empoli, riportato in massima serie nel 2014 e successivamente guidato a una tranquilla permanenza in categoria, risultati che gli valsero la prestigiosa chiamata del Napoli nell'estate del 2015.
All'ombra del Vesuvio, lavorando in stretta sintonia operativa con l'allora Direttore Sportivo Cristiano Giuntoli, Sarri ha scritto pagine indelebili per il club partenopeo, superando per tre stagioni di fila il primato di punti complessivi nella storia del sodalizio azzurro. Il cammino culminò con lo storico record dei 91 punti conquistati nell'annata 2017/18 — cifra tuttora imbattuta nella storia del Napoli — e con il raggiungimento sistematico della qualificazione in Champions League grazie a due piazze d'onore e a un terzo posto.
La definitiva consacrazione internazionale si è materializzata nella stagione 2018/19 sulla panchina del Chelsea, sollevando il trofeo dell'Europa League nel derby di finale contro l'Arsenal. L'anno successivo è arrivato il ritorno vincente in Italia, culminato con la conquista dello Scudetto alla guida della Juventus.
A coronamento di una carriera costruita sul campo, Sarri conserva nel proprio palmarès individuale anche la Panchina d’oro per i risultati della stagione 2015/16 e la Panchina d’argento ottenuta nell'annata 2013/14.
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