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- Roma - Lunedì 15 Giugno 2026
Lazio: un bando per innovare e rilanciare le imprese artigiane locali, dalla Regione 9 mln per il 2026
Il piano prevede una quota a fondo perduto e una sezione per agevolare l'accesso al credito, con una riserva speciale per le millecinquecento aziende della moda.
Il tessuto economico laziale si appresta a ricevere un consistente supporto finanziario, volto a traghettare le realtà manifatturiere e sartoriali tradizionali verso le nuove sfide della modernizzazione e del risparmio energetico. Nella cornice capitolina del centro WeGil a Trastevere, la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, ha illustrato i dettagli operativi del nuovo piano strategico per l'annualità in corso, una manovra concertata con le principali sigle datoriali che mette a disposizione delle realtà locali circa nove milioni di euro complessivi.
La seconda carica della giunta regionale ha voluto rimarcare la portata straordinaria dello stanziamento deliberato: "Si tratta di una cifra senza precedenti, in parte a fondo perduto: 2,4 milioni di euro e oltre 6 milioni destinati all'accesso al credito" L'intervento è stato concepito con una finalità inclusiva e di lungo respiro, superando i vecchi vincoli di anzianità aziendale per aprirsi alla totalità degli operatori del territorio.
Come puntualizzato dalla stessa Angelilli, l'avviso pubblico punta a sostenere “tutte le imprese artigiane, senza distinzioni, nei loro progetti di innovazione e rilancio, per rafforzarne la competitività e consolidarne la crescita”. Una specifica riserva finanziaria è stata inoltre blindata a tutela dell'alto artigianato e delle produzioni sartoriali: “Nel Lazio ci sono 1.500 imprese del comparto che devono essere incentivate”, ha precisato la vicepresidente.
All'incontro ufficiale hanno preso parte figure apicali delle istituzioni e del mondo del credito, tra cui il consigliere regionale e presidente della commissione Sviluppo economico Vittorio Sambucci, il vertice di Lazio Innova Francesco Marcolini, il presidente della Camera di commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti e Leopoldo Facciotti in rappresentanza di Artigiancassa. L'architettura del piano si articola su tre binari ben distinti per il 2026.
La prima azione, denominata appunto "Valore artigiano 2026", mette sul piatto 2,4 milioni di euro di contributi diretti; la compilazione dei moduli sarà accessibile dal 7 luglio, mentre l'invio telematico delle istanze decorrerà dal 21 luglio fino al 28 ottobre 2026. La seconda linea d'intervento consiste in un fondo per il piccolo credito da sei milioni di euro, operativo da settembre, volto a facilitare i rapporti bancari. Infine, un plafond da 450 mila euro sarà destinato ai Centri servizi per l’artigianato per potenziarne le strutture di consulenza tecnica, con scadenze fissate al 29 luglio 2026. I fondi erogati andranno a coprire investimenti strutturali e dotazioni tecnologiche, con contributi massimi di 12 mila euro a progetto a copertura del 60 per cento delle spese ammissibili. Saranno finanziabili gli acquisti di macchinari industriali, software e dotazioni informatiche, pannelli fotovoltaici e interventi di adeguamento civile e murario delle officine.
L'assessore regionale ha voluto ricordare il peso specifico delle piccole officine nella ricchezza complessiva del territorio: “Le imprese artigiane rappresentano una componente fondamentale dell’economia del Lazio: sono circa 88 mila e costituiscono il 15 per cento del patrimonio produttivo regionale. Una vasta rete di attività e professionisti che garantisce servizi e valore aggiunto grazie a competenze, creatività e capacità di innovazione. Vogliamo offrire un sostegno concreto alle iniziative di sviluppo, favorendo l’aggiornamento tecnologico e il risparmio energetico. Inoltre, per la prima volta, abbiamo esteso le opportunità a tutte le categorie, senza distinzioni legate all’anzianità dell’impresa, e introdotto una misura dedicata al settore della Moda del Lazio, eccellenza dell’artigianato artistico e sartoriale e massima espressione del Made in Italy nel mondo”.
L'azione della Regione non si esaurirà con l'erogazione dei fondi, poiché per l'autunno è già programmato un tavolo di discussione permanente: “A partire dal prossimo mese di settembre avvieremo inoltre, insieme alle associazioni di categoria, il percorso di confronto e concertazione per la definizione del nuovo Piano triennale dell’artigianato del Lazio. Vogliamo costruire una strategia condivisa, capace di rispondere alle nuove esigenze delle imprese e di accompagner la crescita di un settore che rappresenta una delle eccellenze del nostro tessuto produttivo”, ha concluso la vicepresidente Roberta Angelilli.
La validità e la tempestività del provvedimento sono state rimarcate anche dal presidente della Camera di commercio capitolina, Lorenzo Tagliavanti, che ha inquadrato l'iniziativa nell'attuale e complesso scenario macroeconomico: “Stiamo attraversando un momento molto difficile, non solo per la geopolitica, ma anche per le innovazione, con il digitale che incalza non soltanto il vivere civile ma anche le imprese. Quindi, le aziende hanno un bisogno di innovarsi, di conquistare nuovi mercati: se pensiamo alle piccole imprese, come gli artigiani, da sole non sono in grado di affrontare queste sfide. Per questo sono molto importanti i bandi come questo, che fanno parte di una politica della Regione di sostegno al sistema produttivo tradizionale come l’artigianato, che rappresenta una parte importante, non soltanto della nostra economia, ma anche della nostra storia economica”.
L'evento ha registrato il pieno consenso di tutti i delegati delle federazioni regionali, tra cui Melchionno per Cna, Fainella per Confartigianato, Alis per Casartigiani, Prestifilippo per Confcommercio e Giammaria per Confesercenti.
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