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- Campobasso - Giovedì 7 Maggio 2026
Campobasso: donna segregata per 20 anni, confermate le condanne per il fratello e la cognata
La Corte d'Appello ribadisce la pena di cinque anni di reclusione per la coppia di Casalciprano che ha tenuto una donna prigioniera in un tugurio per oltre due decenni. Una storia di orrore domestico scoperta grazie a una segnalazione nel 2022.
È stata confermata in Corte d'Appello a Campobasso la condanna a cinque anni di reclusione per il fratello e la cognata della donna rimasta segregata in casa per oltre 20 anni a Casalciprano.
I due imputati sono stati ritenuti responsabili dei reati di maltrattamenti e sequestro di persona per aver costretto la vittima, oggi 71enne, a vivere in condizioni disumane all'interno di un vero e proprio tugurio.
La vicenda ha radici nel 1995 quando la donna, rimasta vedova, accettò l'invito del fratello a trasferirsi nella casa di famiglia per sfuggire alla solitudine. Dopo un iniziale periodo di serenità, la convivenza è degenerata: la donna è diventata gradualmente un peso per i parenti, che l'hanno obbligata a spostarsi in una stanza priva di riscaldamento situata accanto alla legnaia.
L'accesso al locale avveniva tramite una scala a chiocciola esterna e la porta veniva sistematicamente bloccata dall'esterno con uno spago legato a un chiodo, impedendole ogni via d'uscita durante l'assenza dei coniugi.
Il regime di isolamento imposto alla vittima era totale. Per anni non ha ricevuto cure mediche e le rarissime uscite, limitate a sporadiche visite dal parrucchiere, avvenivano sotto la sorveglianza stretta della cognata.
Alla donna è stato negato persino il conforto di visitare la tomba del marito o di scambiare una parola con chiunque all'esterno, rendendola di fatto un'invisibile fino al settembre del 2022, quando l'intervento dei Carabinieri di Castropignano ha messo fine a un incubo durato quasi un quarto di secolo.
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