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- Roma - Martedì 12 Maggio 2026
Garlasco, Sempio a Roma: la difesa sfida la Procura sull'impronta e sulle intercettazioni
Mentre l'indagato si sottopone alla perizia psicologica, i legali annunciano battaglia tecnica su BPA e audio: "Nulla di probante in quelle frasi".
Andrea Sempio è giunto a Roma per affrontare la perizia psicologica ordinata nell'ambito delle nuove indagini sul delitto di Chiara Poggi, che lo vedono attualmente nel registro degli indagati.
L'attività si concentra presso il laboratorio Genomica di via Arduino, dove il trentottenne si è recato non solo per gli accertamenti tecnici, ma anche per coordinare la strategia con i propri consulenti a seguito delle accuse mosse dalla Procura di Pavia.
In questo contesto, la genetista Marina Baldi ha sottolineato come la difesa sia pronta a contestare la tesi degli inquirenti sulla cosiddetta impronta 33, dichiarando che “è ovvio che la Procura dica che” l’impronta “è attribuibile a Sempio, perché i loro consulenti hanno detto questo, ma noi pensiamo di poter discutere su questo argomento tranquillamente, qualora ci fosse un dibattimento”.
Pur definendo il proprio ruolo attuale come marginale, la genetista ha ribadito che “sicuramente avremo gli argomenti per poterlo discutere” e che la questione dell'impronta sarà un pilastro della difesa, sebbene per ora la parola passi principalmente ai legali.
Parallelamente, l'avvocata Angela Taccia ha confermato che il pool difensivo sta lavorando per concludere la consulenza personologica e ha già distribuito il materiale agli esperti, tra cui Palmegiani, per rispettare la scadenza di venti giorni prevista per il deposito dei documenti.
La legale ha precisato che “oggi cercheremo di finire la consulenza personologica” e che la strategia abbraccia diversi ambiti, dalla ricostruzione della BPA alla consulenza informatica, resa cruciale dall'acquisizione di file audio che necessitano di analisi. Anche l'esperto Armando Palmegiani ha chiarito di occuparsi esclusivamente della parte tecnica e non del profilo psicologico, evidenziando divergenze con l'accusa sulla dinamica dei fatti, affermando che “non siamo d’accordo su alcune cose, non ci sono dei rilievi, almeno per noi, che ci sia stata una colluttazione iniziale, su quello non siamo d’accordo”.
Per quanto riguarda le intercettazioni legate a un orario specifico, Palmegiani le ha ritenute poco incisive, mentre l'avvocato Liborio Cataliotti ha sollevato dubbi sulla chiarezza dei file audio. Cataliotti ha infatti osservato che “dalla trascrizione di quell’intercettazione, di cui non disponiamo ancora dell’audio, si comprende che è incomprensibile”, aggiungendo che “anche se si relativizzasse la frase ‘alle nove e mezza è successo qualcosa’ non sarebbe probante di nulla”.
Sul fronte giudiziario, la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, ha intanto iniziato a esaminare le carte di Pavia, ventilando la possibilità che un eventuale processo a carico di Sempio possa celebrarsi indipendentemente dall'esito di una futura istanza di revisione per la condanna di Alberto Stasi.
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