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  • Roma - Martedì 12 Maggio 2026

Berlino, scambia la barista per la zia e pretende contanti: condannato turista italiano

Il 28enne, in stato di forte alterazione dopo un viaggio a base di alcol e droga, finisce a processo: condanna a sei mesi con la condizionale.

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Quello che doveva essere un tour europeo all'insegna del relax si è concluso in un'aula di tribunale a Berlino per Luca R., un turista italiano di 28 anni.

Il giovane, partito da Amsterdam nel novembre 2025 con una scorta di alcol e marijuana "per rilassarsi", si è ritrovato senza fondi nella capitale tedesca, rendendosi protagonista di un bizzarro quanto grave episodio in un locale pubblico. In preda a una forte alterazione, il ragazzo si è avvicinato alla barista di 50 anni convinto che fosse sua zia e pretendendo da lei del denaro.

La testimonianza della donna ha però delineato un'aggressione più concitata: il giovane le sarebbe corso incontro urlando "dammi i soldi", arrivando a strapparle di mano la custodia del cellulare.

Davanti al giudice, l'imputato si è difeso sostenendo di aver compreso lo scambio di persona solo dopo aver guardato i documenti della donna: "Quando ho visto il documento mi sono spaventato, non era mia zia".

Fermato dalla polizia a pochi metri dal locale, il giovane era talmente ubriaco da non riuscire a reggersi in piedi o a rispondere ai primi interrogatori. La sua identità è rimasta un mistero per giorni, finché la sua valigia con i documenti non è stata rinvenuta tra gli oggetti smarriti.

Sebbene l'accusa iniziale fosse di tentata estorsione aggravata, il tribunale di Berlino ha escluso il dolo, condannando il 28enne a sei mesi con la condizionale per ubriachezza molesta. Dopo la revoca dell'arresto, il giovane ha espresso il suo rammarico ai media locali: "In realtà volevo continuare il viaggio fino a Parigi".

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