
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 12 Maggio 2026
Israele, via libera al tribunale speciale per il 7 ottobre: per i reati di genocidio prevista la pena di morte
Approvata all'unanimità la legge bipartisan per processare 300 detenuti: esclusa ogni possibilità di rilascio tramite scambi di prigionieri.
Con una votazione che ha raccolto 93 voti favorevoli e nessun contrario, la Knesset ha approvato l'istituzione di un tribunale militare speciale dedicato ai processi contro i circa 300 presunti terroristi catturati dopo le atrocità del 7 ottobre 2023.
La nuova normativa bipartisan permette di formulare accuse per tutti i reati connessi all'attacco, incluso quello di genocidio, per il quale è prevista la pena capitale in caso di condanna.
Il Ministro della Giustizia, Yariv Levin, ha accolto con favore il provvedimento definendolo “uno dei momenti più importanti dell'attuale Knesset. Si percepisce che stiamo facendo la cosa giusta trovando un modo per unirci in questo momento, anche se siamo alla vigilia delle elezioni e nonostante tutti i disaccordi esistenti”.
Oltre a definire l'iter giudiziario, la legge introduce un vincolo rigoroso: chiunque sia coinvolto nei crimini di quella data non potrà beneficiare di eventuali accordi per la liberazione dei detenuti.
Nonostante la compattezza politica, l'avvio operativo della struttura potrebbe subire rallentamenti a causa delle divergenze tra i ministeri della Difesa e delle Finanze circa la copertura dei costi necessari all'allestimento del tribunale speciale.
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