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  • Alessandria - Giovedì 27 Agosto 2026

Casale Monferrato (Al): avvelena lo zio per intascarne l'eredità, arrestata 38enne

La donna somministrava dosi massicce di benzodiazepine al parente 74enne. L'anziano è stato dichiarato fuori pericolo.

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Ha tentato di uccidere il ricco zio 74enne somministrandogli di nascosto ingenti dosi di ansiolitici e antidepressivi mentre si trovava ricoverato, con l'obiettivo di accelerare l'incasso dell'eredità. Per questo, i Carabinieri di Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, hanno arrestato in flagranza di reato una trentottenne del posto, disoccupata e già nota alle forze dell'ordine, con l'accusa di tentato omicidio. 

L'attività investigativa è scattata il 16 agosto dopo l'allarme lanciato dal personale sanitario dell'ospedale locale, che aveva notato la manomissione delle sacche endovenose collegate al paziente. Nella parte terminale del deflussore era stata individuata una sostanza lattescente incompatibile con la terapia prescritta.

Il sequestro della flebo da parte dei militari e i successivi approfondimenti clinici hanno confermato l'assunzione clandestina e prolungata di benzodiazepine, causa di un grave e ingiustificato stato di torpore dell'anziano.

Il quadro è precipitato il 20 agosto: l'uomo, ospite in una casa di cura cittadina, ha accusato un improvviso malore sprofondando nell'incoscienza dopo aver bevuto un succo di frutta portato dalla nipote durante le consuete visite quotidiane. In un momento di lucidità, la stessa vittima aveva riferito ai medici di cadere in un sonno profondo ogni volta che la donna gli offriva una bevanda.

Sorpresa dai Carabinieri al suo arrivo in reparto, la trentottenne è stata trovata in possesso di una siringa usata e di diversi flaconi di psicofarmaci custoditi nella borsa. Le perquisizioni disposte dalla Procura di Vercelli hanno poi portato al rinvenimento, all'interno della sua automobile, di una seconda siringa e della bottiglietta vuota del succo di frutta fornito allo zio.

L'analisi dei dispositivi informatici della sospettata ha inoltre rivelato cronologie di ricerca sul web incentrate sugli effetti letali delle benzodiazepine. Dietro la condotta dell'indagata, secondo la ricostruzione degli inquirenti, vi sarebbe un movente economico volto all'acquisizione anticipata dei beni di famiglia.

L'anziano è stato dimesso dal nosocomio ed è tornato presso la struttura di riposo, dichiarato ormai fuori pericolo di vita. La trentottenne si trova attualmente reclusa nel carcere di Vercelli, in esecuzione della misura di custodia cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari dopo la convalida del fermo.

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