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  • Milano - Giovedì 27 Agosto 2026

Ex Ilva, inchiesta a Milano per bancarotta fraudolenta: indagata l'ex ad Morselli

I pm riaprono il fascicolo dopo la relazione dei commissari straordinari. Nel mirino presunti falsi in bilancio e condotte distrattive per favorire ArcelorMittal. La difesa: "Persona integra, dimostreremo la sua innocenza".

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La drammatica crisi dell'ex Ilva di Taranto approda nuovamente al Tribunale di Milano con un'inchiesta per bancarotta fraudolenta. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati Lucia Morselli, ex presidente e amministratrice delegata prima di ArcelorMittal Italia e poi di Acciaierie d'Italia a seguito dell'ingresso nel capitale di Invitalia, braccio operativo del Ministero dell'Economia.

Come anticipato da La Stampa e da La Gazzetta del Mezzogiorno, il nuovo fascicolo trae origine da una dettagliata relazione depositata a giugno dai commissari straordinari di Acciaierie d'Italia. Il documento fa seguito all'azione di responsabilità civile da 7 miliardi di euro promossa a gennaio davanti alla sezione Imprese del Tribunale milanese nei confronti di ArcelorMittal.

Al vertice aziendale vengono contestate diverse ipotesi di falso in bilancio e manovre distrattive che, secondo l'impostazione accusatoria, avrebbero avuto l'obiettivo di depauperare il complesso industriale pugliese a vantaggio del colosso siderurgico franco-indiano.

Il procuratore aggiunto Roberto Pellicano e il sostituto Luigi Luzi, dopo aver consultato il procuratore capo Marcello Viola, hanno richiesto e ottenuto dal gip Silvia Perrucci la riapertura delle indagini per bancarotta.

Una precedente posizione a carico di Morselli, aperta dal pm Pasquale Addesso all'indomani della crisi, si era infatti conclusa con un'archiviazione.

La data di consumazione del reato ora al vaglio coincide con la dichiarazione di insolvenza di Acciaierie d'Italia SpA, decretata dal Tribunale fallimentare nel febbraio 2024. L'attività investigativa prevede una massiccia acquisizione di documentazione societaria e la nomina di consulenti tecnici, senza escludere che l'iscrizione nel registro degli indagati possa estendersi ad altri componenti del disciolto consiglio di amministrazione.

È inoltre previsto uno scambio di atti con la Procura di Taranto: i magistrati pugliesi, che indagano già su Morselli per associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale, alla truffa allo Stato e a presunte irregolarità nelle quote di emissione di $CO_2$ (ETS), avrebbero riscontrato ulteriori elementi di rilievo contabile.

Rifiuta categoricamente ogni addebito la difesa di Lucia Morselli, attualmente alla guida di Pininfarina. "Lucia Morselli è una persona integra che si è messa al servizio di questa azienda e ha sempre lavorato per il suo bene – hanno dichiarato i legali Giuseppe Iannaccone e Daniele Ripamonti –. Proprio per questo siamo intenzionati a intrattenere una interlocuzione attiva con i magistrati per consentire una ricostruzione corretta della vicenda da cui, siamo certi, emergerà la sua completa innocenza".

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