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- Roma - Mercoledì 6 Maggio 2026
Caso Epstein: ritrovata in un carcere in Florida l'ex modella Elisabetta Ferretto
Fine del mistero per la 50enne padovana scomparsa dallo scorso 22 aprile. L'Interpol conferma l'arresto negli Stati Uniti, ma resta il giallo sui motivi della detenzione. La donna fu tra le prime a denunciare il finanziere pedofilo.
Si è concluso con un colpo di scena internazionale il giallo della scomparsa di Elisabetta Ferretto, l'ex modella di 50 anni originaria di Montagnana (Padova): dopo due settimane di silenzio assoluto che avevano spinto la famiglia a rivolgersi alla Procura di Rovigo, l'Interpol ha confermato che la donna si trova attualmente detenuta in un carcere della Florida.
La notizia ha raggiunto i carabinieri del comune veneto e le autorità consolari negli Stati Uniti, ponendo fine alle angosce dei parenti che non avevano più sue notizie dal 22 aprile, pochi giorni dopo il suo rientro negli USA dopo le vacanze pasquali. "È la fine di un incubo", avrebbe commentato la madre di Elisabetta all'assessora locale Paola Barbierato.
Tuttavia, il mistero non è del tutto risolto: le autorità americane non hanno ancora reso noto il capo d'accusa che ha portato all'arresto della 50enne.
Elisabetta Ferretto è un nome noto alle cronache internazionali per il suo ruolo nel caso legato a Jeffrey Epstein, il miliardario morto suicida in cella nel 2019. All'inizio degli anni 2000, la donna si era trasferita dall'Italia a New York per intraprendere la carriera di modella, utilizzando il cognome Tai.
Fu proprio lei a denunciare al New York Post di essere stata vittima di un tentativo di violenza da parte del finanziere nel 2004. Secondo il suo racconto, un agente le aveva prospettato un incontro decisivo per sfilare per Victoria's Secret, marchio di proprietà di Leslie Wexner, di cui Epstein era consulente. Quello che doveva essere un provino si rivelò un approccio sessuale forzato, dal quale la Ferretto riuscì a sottrarsi fuggendo dalla lussuosa dimora di Epstein.
Negli ultimi anni la donna era tornata a vivere negli Stati Uniti, fino all'improvviso blackout comunicativo di aprile — con profili social chiusi e cellulare spento — che ha portato alla scoperta della sua attuale detenzione.
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