Ultim’ora

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Pavia - Mercoledì 6 Maggio 2026

Garlasco, Sempio intercettato: "Ho visto il video di Chiara e Alberto". Andrea in Procura per oltre tre ore

Mentre il Tg1 svela gli audio shock in cui l'indagato descrive il rifiuto della vittima e il possesso di una pen-drive, il 38enne si avvale della facoltà di non rispondere. Sentito anche Marco Poggi: "Non credo sia lui il colpevole".

Condividi questo articolo

Svolta elettrica nelle indagini sul delitto di Garlasco. La giornata in Procura a Pavia è stata segnata dal silenzio dell'indagato e dal fragore delle intercettazioni ambientali diffuse dal Tg1, che sembrano riscrivere il movente dell'omicidio di Chiara Poggi.

Andrea Sempio, convocato per l’interrogatorio, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere, ma i suoi soliloqui registrati dagli inquirenti tratteggiano uno scenario inquietante. “Ho visto il video di Chiara e Alberto” avrebbe detto Sempio in un'intercettazione in cui parla da solo.

Negli audio, il 38enne ricostruisce un tentativo di approccio e il successivo rifiuto della ragazza: “Lei ha detto.. ‘non ci voglio parlare con te’ e lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono… Ah ecco che fai la dura ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, cazzo”.

Il riferimento più pesante riguarda una presunta pen-drive: “lei dice ‘non l’ho più trovato’ il video... poi io ho portato il video... Perché Chiara non… con quel video e io ce l’ho dentro la penna”.

Mentre Sempio usciva dal tribunale dopo oltre tre ore, protetto dai suoi legali, è stato ascoltato come testimone anche Marco Poggi. Il fratello di Chiara, nonostante gli inquirenti gli abbiano fatto ascoltare gli audio dell'amico e abbiano ribadito la forza delle prove genetiche e dell'impronta palmare, ha confermato la sua incredulità. “Non ho mai visto video di mia sorella assieme ad Andrea Sempio” e nemmeno filmini intimi sul computer di casa, ha messo a verbale il 37enne, dichiarando di non ritenere Sempio il colpevole.

L'avvocato di Sempio, Liborio Cataliotti, ha duramente attaccato la diffusione degli audio: “Alla faccia del segreto istruttorio mi viene da dire, quanto state dicendo è tra l'altro in modo non aderente alla realtà”, ha detto ai microfoni del programma di Canale 5 "Dentro la Notizia". Il legale ha precisato che il suo assistito “ritiene di essere in grado di spiegare le captazioni, una volta che le avrà ascoltate e contestualizzate”, sottolineando come molti passaggi siano di difficile comprensione e necessitino di una verifica tecnica prima di essere usati come prova di una presunta “furia omicida” scaturita da un rifiuto.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti