Catasto, Spaziani Testa (Confedilizia): per Draghi, 22 miliardi di euro l’anno di patrimoniale sugli immobili non bastano ancora
"Si puntava al catasto patrimoniale per preparare il bancomat pronto all’uso. E così è stato".
(Prima Notizia 24)
Mercoledì 09 Marzo 2022
Roma - 09 mar 2022 (Prima Notizia 24)
"Si puntava al catasto patrimoniale per preparare il bancomat pronto all’uso. E così è stato".
“Rispondendo al question time di Fratelli d’Italia alla Camera, il Presidente del Consiglio ha di fatto ammesso la finalità fiscale, finora negata, della riforma del catasto. Tra le varie imposte sugli immobili basate sui dati catastali, ha citato l’Ici, l’Imu e la Tasi, delle quali ha contestato la base imponibile (ha parlato di ‘valori senza senso’). Evidentemente, 22 miliardi di euro l’anno di patrimoniale sugli immobili non bastano ancora.

Per il resto, il Premier ha descritto alcune attività (regolarizzazione di immobili mal censiti, abusivi o fantasma) che potrebbero essere svolte già ora e che erano comunque previste dall’emendamento di compromesso rifiutato ieri dal Governo.

Si puntava al catasto patrimoniale per preparare il bancomat pronto all’uso. E così è stato”.

Così il Presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, in merito a quanto detto dal premier Mario Draghi durante il question time alla Camera sulla riforma del catasto.

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