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- Milano - Mercoledì 15 Luglio 2026
Chiusa nuova inchiesta su Santanché: si ipotizzano bancarotta e truffa allo Stato
La Procura di Milano notifica l'avviso di conclusione indagini alla parlamentare di FdI e ad altre 15 persone per i crac di Ki Group, Bioera e Umbria srl. Il provvedimento apre la strada alla richiesta di rinvio a giudizio.
di Nazario Ricciardi
Si allarga il fronte giudiziario per l'ex ministra Daniela Santanchè. La Procura di Milano sta notificando in queste ore l'avviso di chiusura delle indagini preliminari nei confronti della parlamentare di Fratelli d'Italia, di altre 15 persone fisiche — tra cui figurano la sorella Fiorella Garnero e l'ex compagno Giovanni Canio Mazzaro — e di una società coinvolta negli accertamenti.
I pubblici ministeri milanesi contestano, a vario titolo, reati gravi che vanno dalle diverse ipotesi di bancarotta al falso in bilancio, fino alla truffa aggravata ai danni dello Stato.
L'inchiesta ruota attorno ai dissesti finanziari e ai successivi fallimenti di un network di aziende collegate alla parlamentare: Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl. Con la notifica dell'atto di chiusura indagini, l'ufficio inquirente milanese si avvia formalmente a formulare la richiesta di rinvio a giudizio per tutti i soggetti coinvolti.
Questo nuovo filone d'indagine va a sommarsi alla complessa situazione processuale di Daniela Santanchè, già al centro di altri due procedimenti giudiziari in corso nel capoluogo lombardo: il primo legato alla gestione del gruppo editoriale Visibilia e il secondo riguardante la presunta truffa ai danni dell'Inps per l'utilizzo dei fondi della cassa integrazione durante l'emergenza Covid.
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