
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 19 Ottobre 2026, 17:00
Colpo di scena in Israele: Benny Gantz si ritira dalle elezioni a otto giorni dal voto
Il leader del partito centrista Blu e Bianco rinuncia alla candidatura per non frammentare il voto dell'opposizione. In Cisgiordania pietre contro l'auto di una candidata, mentre il Wfp lancia l'allarme per la fame a Gaza.
Un terremoto politico scuote Israele a otto giorni dalle elezioni legislative del 27 ottobre: il leader del partito centrista Blu e Bianco ed ex ministro della Difesa, Benny Gantz, ha sorpreso il Paese annunciando il proprio ritiro dalla competizione elettorale.
“Non mi candiderò alle prossime elezioni, ma continuerà a lottare per l'unità: è l'unica soluzione per impedire un'altra catastrofe e proteggere Israele”, ha dichiarato Gantz, il cui consenso nei sondaggi era scivolato pericolosamente vicino alla soglia di sbarramento del 3,25%.
L'uscita di scena dell'ex generale ridisegna la mappa dell'elettorato in una consultazione che si preannuncia incertissima: secondo l'ultima rilevazione dell'emittente pubblica Kan, circa il 30% degli israeliani risulta ancora indeciso, con le priorità divise tra sicurezza nazionale (32%) e costo della vita (34%), e un terzo dei cittadini favorevole a un governo di unità nazionale qualora non emerga una maggioranza netta alla Knesset.
Nel frattempo, la tensione resta altissima nei territori occupati. Durante un tour elettorale nella regione di Benjamin, in Cisgiordania, la vettura con a bordo Fleur Hassan-Nahum — candidata della lista Yisrael Beytenu guidata dall'ex generale Ofer Winter — è stata bersagliata da un lancio di pietre da parte di un gruppo di palestinesi nel villaggio di Turmus Ayya.
L'aggressione, che ha causato il ferimento lieve di alcuni passeggeri, ha scatenato la dura reazione politica di Winter contro la gestione della sicurezza da parte del governo.
Sul fronte umanitario nella Striscia di Gaza, mentre le notizie di cronaca riportano di un attacco condotto da un drone dell'Idf nel quartiere di Sheikh Radwan che ha provocato una vittima e diversi feriti, il Programma Alimentare Mondiale (Wfp) ha lanciato un drammatico appello. L'agenzia delle Nazioni Unite ha confermato che, a causa dei drastici tagli ai fondi internazionali, sarà costretta a ridurre l'assistenza alimentare, lasciando oltre 500 mila persone senza aiuti diretti nel territorio martoriato dal conflitto.
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