Ultim’ora

Economia

  • Prima Notizia 24
  • Milano - Lunedì 18 Maggio 2026

Commerzbank fa muro contro Unicredit: "Piano vago e rischioso". Il CdA: rifiutare l'offerta

I vertici dell'istituto tedesco respingono l'Ops di Piazza Gae Aulenti, giudicando "speculative" le sinergie e inadeguato il valore proposto. Difeso il piano autonomo "Momentum 2030" per tutelare i clienti corporate e l'occupazione. Tempistiche lunghe: chiusura stimata solo a luglio 2027.

Condividi questo articolo

I vertici di Commerzbank si schierano compatti contro il tentativo di scalata di UniCredit. Con una nota ufficiale congiunta, il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Sorveglianza dell'istituto tedesco hanno raccomandato formalmente ai propri azionisti di non accettare l’offerta di scambio, sostenendo che il rifiuto dell'Ops “crea maggiore valore attraverso una strategia autonoma di successo”.

Secondo la banca, le condizioni messe sul tavolo da Piazza Gae Aulenti non riflettono in alcun modo il reale valore fondamentale e le prospettive di sviluppo dell'azienda.

L'affondo di Commerzbank entra nei dettagli tecnici e industriali dell'operazione, etichettando la strategia italiana come fumosa e pericolosa. Secondo i due Consigli, il piano di UniCredit è infatti “vago e comporta rischi considerevoli”. La nota accusa l'istituto italiano di valutare in modo inaccurato le perdite di fatturato, i risparmi sui costi, le spese di ristrutturazione e le tempistiche di implementazione, con un focus critico sui tagli al personale, la complessa integrazione dei sistemi IT e i danni derivanti dalle sovrapposizioni nel segmento dei Clienti Corporate.

“In sintesi, le ipotesi di UniCredit in merito alle sinergie non sono né solide, né convincenti e sono definite dalla stessa UniCredit come ‘speculative’", si legge nel comunicato, in cui viene evidenziato come il ridimensionamento della rete internazionale andrebbe a colpire il supporto alle piccole e medie imprese tedesche esportatrici.

Inoltre, l'offerta azionaria espone i soci a forti incertezze sul prezzo finale della transazione, i cui tempi si preannunciano lunghi: UniCredit non prevede la chiusura dell'operazione prima del 2027, indicando il 2 luglio 2027 come data più probabile.

Di contro, Commerzbank rivendica la propria solidità patrimoniale, reduce da un record nel 2025 e da un ottimo avvio nel 2026, spinta dal piano autonomo “Momentum 2030” che sfrutta l'intelligenza artificiale come acceleratore di redditività. A rincarare la dose sono intervenute le massime cariche della banca tedesca.

Jens Weidmann, presidente del Consiglio di Sorveglianza, ha lanciato l'allarme sulle ricadute sistemiche dell'operazione: “Le proposte speculative di UniCredit comportano rischi considerevoli, rappresentando una minaccia per le relazioni con i clienti che Commerzbank ha costruito sulla fiducia e l’affidabilità, nonché sulla motivazione dei suoi dipendenti”.

Weidmann ha ricordato che, trattandosi di uno scambio di azioni, sarebbero gli stessi soci tedeschi a dover subire gli effetti negativi di queste incertezze una volta diventati azionisti UniCredit.

Sulla stessa linea l'Amministratrice Delegata, Bettina Orlopp, che ha contestato i termini finanziari e la natura stessa del progetto: “L’offerta di acquisizione di UniCredit non offre un premio adeguato ai nostri azionisti. Quella che viene descritta come una fusione è in realtà una proposta di ristrutturazione che avrebbe un impatto enorme sul nostro modello di business collaudato e redditizio”. Orlopp ha quindi concluso ribadendo la centralità del percorso d'impresa indipendente: “In Commerzbank abbiamo una strategia chiara e di successo, che offre ai nostri azionisti interessanti prospettive di crescita. Questo è il punto di riferimento”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti