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- Roma - Martedì 23 Giugno 2026
Confassociazioni Awards 2026, alla Camera dei Deputati il merito diventa patrimonio del Paese
Alla Camera dei Deputati si è svolta la quinta edizione dei Confassociazioni Awards, celebrando merito e competenze per il progresso dell'Italia.
di Ettore Midas
Una giornata dedicata al merito, alla competenza e alla capacità di costruire relazioni. Nella prestigiosa cornice della Camera dei Deputati si è svolta la quinta edizione dei Confassociazioni Awards, il riconoscimento promosso da Confassociazioni che ogni anno rende omaggio a donne e uomini capaci di lasciare un segno concreto nei rispettivi ambiti professionali e istituzionali.
L'edizione 2026 ha confermato la crescita di una manifestazione che negli anni si è trasformata in un punto di riferimento per il mondo delle professioni, delle imprese, delle istituzioni e della cultura, ponendo al centro il valore delle competenze come motore di sviluppo del Paese.
Ad aprire la cerimonia è stato il presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, che ha richiamato il significato più profondo dell'iniziativa: riconoscere chi ogni giorno contribuisce alla crescita dell'Italia attraverso responsabilità, visione strategica e spirito di servizio.
Nel suo intervento, Deiana ha evidenziato come il premio rappresenti uno strumento per raccontare storie di eccellenza spesso lontane dai riflettori ma fondamentali per il progresso della società italiana. Un percorso che valorizza non soltanto i risultati raggiunti, ma soprattutto il cammino umano e professionale che ha permesso di conseguirli.
Uno dei momenti più attesi della manifestazione è stato l'intervento di Federico Faggin, protagonista di una lectio magistralis dedicata al rapporto tra intelligenza artificiale e intelligenza umana. Il celebre fisico e inventore del microchip ha offerto una riflessione profonda sul futuro della tecnologia, sottolineando come l'evoluzione dei sistemi intelligenti renda sempre più complesso distinguere l'interazione con una macchina da quella con una persona.
Al centro della sua analisi il concetto di coscienza, indicato come elemento distintivo dell'essere umano rispetto agli algoritmi. Una riflessione che ha catturato l'attenzione della platea e che ha aperto un dibattito destinato a caratterizzare sempre più il confronto pubblico nei prossimi anni.
Grande attenzione anche per l'intervento del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, insignito del riconoscimento per il proprio impegno istituzionale. Nel suo contributo il Ministro ha richiamato le sfide che l'Italia e l'Europa sono chiamate ad affrontare in un contesto internazionale in continua trasformazione, evidenziando il ruolo strategico della sicurezza energetica, dell'innovazione tecnologica e della cooperazione tra Stati.
Particolarmente significativa anche la riflessione del Gerhard Ludwig Müller, che ha posto l'accento sulla centralità della persona nell'epoca dell'intelligenza artificiale. Un richiamo forte alla dignità umana, alla libertà individuale e alla responsabilità personale come valori irrinunciabili di fronte ai cambiamenti tecnologici e sociali del nostro tempo.
Nel corso della cerimonia sono stati premiati protagonisti di primo piano del panorama nazionale e internazionale. Tra loro Giuseppe Antoci, Mauro Maria Marino, Corrado Passera, Linda Laura Sabbadini, Alberto Minali, Barbara Negri, Eliana Di Caro, Andrea Pancani, Franco Cotana, Caterina Balivo e Massimo Miscusì.
L'evento ha confermato ancora una volta la volontà di Confassociazioni di costruire un ponte tra mondi diversi ma accomunati dalla stessa tensione verso l'eccellenza: istituzioni, professioni, ricerca, informazione, cultura e impresa.
Più che una semplice premiazione, i Confassociazioni Awards si sono rivelati un momento di confronto sul futuro del Paese, un'occasione per riflettere sulle sfide che attendono l'Italia e sul ruolo decisivo che competenza, etica e capacità di fare rete possono svolgere nella costruzione di una società più innovativa, inclusiva e competitiva.
La quinta edizione si chiude così con un messaggio chiaro: il capitale più prezioso dell'Italia continua a essere rappresentato dalle persone che, con il proprio lavoro e la propria visione, trasformano ogni giorno il talento in valore collettivo.
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