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  • Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 15:30

Binance riapre i prelievi dopo il maxiatacco da 6,3 miliardi: "I deflussi si stanno stabilizzando"

I clienti ritirano 3,64 miliardi di dollari, pari al 2,1% degli asset complessivi dell'exchange. La società copre il 95% delle perdite con risorse proprie e riapre gradualmente i servizi.

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Binance, la maggiore piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, ha riavviato gradualmente le operazioni di prelievo a seguito del devastante attacco informatico subito la scorsa settimana, attribuito a un gruppo di hacker nordcoreani, che ha portato al furto di 6,3 miliardi di dollari.

Dalla riapertura dei servizi i clienti hanno effettuato prelievi per 3,64 miliardi di dollari, cifra che rappresenta il 2,1 per cento dell'attivo totale custodito dall'exchange. I vertici della piattaforma hanno comunicato che il flusso in uscita, registrato in forte impennata nelle prime ore, sta progressivamente rientrando nella normalità e che l'afflusso di nuovi depositi si mantiene costante.

L'azienda ha inoltre precisato di aver già coperto con risorse finanziarie proprie circa il 95 per cento dei fondi sottratti, evidenziando che l'operazione di ripristino degli asset caratterizzati da minore liquidità richiederà un periodo più prolungato.

La riattivazione delle transazioni in uscita avviene in maniera scaglionata per assecondare le richieste prioritariamente avanzate dagli utenti: il primo blocco operativo comprende 15 valute digitali e token, inclusi bitcoin, ether, dogecoin e le principali stablecoin.

Al 28 ottobre, la dotazione patrimoniale complessiva dichiarata dalla società ammontava a 171 miliardi di dollari.

L'incursione informatica ha generato forte instabilità nei mercati cripto. Nella giornata di venerdì gli Etf spot sul bitcoin hanno evidenziato disinvestimenti per 643 milioni di dollari, segnando il picco negativo giornaliero del mese di ottobre, mentre le posizioni finanziarie a leva liquidate hanno superato 1,3 miliardi di dollari.

Sull'ampiezza dell'incursione è intervenuto l'esperto Ari Redbord della società Trm Labs, che ha descritto l'accaduto come “una rapina in banca alla velocità di internet”.

In merito alle stime circolate sulle perdite di liquidità, Binance ha smentito le rilevazioni diffuse dalla piattaforma d'analisi DefiLlama — che indicavano deflussi per 5,81 miliardi di dollari —, contestandone l'accuratezza per la mancata contabilizzazione dei trasferimenti canalizzati verso un nuovo portafoglio gestionale interno.

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