
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 13 Maggio 2026
Crisi Electrolux, Urso convoca il tavolo: “Inaccettabile, tuteleremo lavoratori e impianti”
Il Ministro delle Imprese reagisce all'annuncio di 1.700 esuberi e fissa per il 25 maggio il vertice a Palazzo Piacentini. Focus su tre offerte per il salvataggio mentre l'Europa combatte il dumping cinese.
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, interviene con fermezza sulla drammatica situazione di Electrolux, che ha recentemente prospettato il taglio di 1.700 posti di lavoro nei suoi cinque siti italiani.
In un'intervista rilasciata a Il Gazzettino, il Ministro ha definito la mossa della multinazionale “inaccettabile”, confermando la convocazione di un tavolo di crisi per il 25 maggio con l'azienda, le parti sociali e le Regioni interessate.
L'obiettivo dichiarato è chiaro: “I lavoratori vanno tutelati e ogni impianto industriale va preservato”. Analizzando le cause della crisi, Urso ha puntato il dito contro la pressione commerciale asiatica: “L’azienda è in crisi da anni, non riesce a contrastare la concorrenza cinese, in Ungheria ha già chiuso lo stabilimento e negli Stati Uniti ha ceduto al gruppo cinese Midea”.
Per questo motivo, il governo sta portando avanti una linea dura a Bruxelles per difendere i settori strategici, come automotive ed elettrodomestici, dalla concorrenza sleale.
Sul fronte degli strumenti d'intervento nazionale, il Ministro ha ricordato l'uso del Golden Power, già applicato nel caso Whirlpool-Beko, e le norme anti-delocalizzazione introdotte con il decreto Asset del 2023, che impongono la restituzione dei fondi pubblici a chi abbandona il Paese, pur precisando che la fattispecie di Electrolux presenta complessità specifiche.
Il futuro del gruppo potrebbe però passare per nuovi investitori. Urso ha rivelato che la selezione è ormai alla stretta finale: “Siamo giunti alla fase conclusiva. A fronte delle circa dieci manifestazioni d’interesse iniziali, tre, sia italiane che straniere, si sono concretizzate in offerte”.
In questa fase delicata, il Ministero sta lavorando per garantire che ogni asset aziendale venga salvaguardato e valorizzato, dai macchinari agli immobili, con la consapevolezza che “i prossimi giorni saranno quindi determinanti” per il destino della produzione di elettrodomestici in Italia.
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