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- Roma - Martedì 12 Maggio 2026
Leonardo, risiko al vertice: chi guiderà le relazioni istituzionali? Spunta il nome vicino all’area FdI
Ipotesi Venuto e Pugnalin per il ruolo chiave dei rapporti istituzionali: il nuovo corso di Lorenzo Mariani tra dinamiche politiche e assetti strategici.
Il riassetto ai piani alti di Leonardo continua ad alimentare attenzione politica e industriale. Dopo il cambio al vertice che ha portato Lorenzo Mariani alla guida del gruppo, l’attenzione si concentra ora su un’altra casella considerata strategica: quella del responsabile delle relazioni istituzionali. Al momento, però, non risultano assegnazioni ufficiali e il confronto resta aperto.
Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti romani delle partecipate e della difesa, tra i profili osservati con maggiore interesse ci sarebbe quello di Valeria Giovanna Venuto, manager con una lunga esperienza nei rapporti istituzionali e un percorso professionale maturato tra politica, trasporti e società pubbliche. Nel suo curriculum figurano, tra le altre esperienze, l’incarico di segretaria particolare di Ignazio La Russa ai tempi del ministero della Difesa, quindi il ruolo nelle relazioni istituzionali di Trenitalia e, più recentemente, quello all’Anas.
Il suo nome viene accostato a Leonardo proprio nella fase in cui il gruppo sta ridefinendo equilibri, deleghe e presidi strategici dopo l’avvicendamento al comando. Si tratta di una posizione delicata, perché le relazioni istituzionali in un colosso della difesa e dell’aerospazio rappresentano un punto di raccordo essenziale con governo, Parlamento, sistema industriale e stakeholder pubblici, in Italia e all’estero.
Accanto a Venuto, nelle stesse ore, viene indicato anche Riccardo Pugnalin, attualmente impegnato in Aspi, come altro nome potenzialmente in corsa. Anche in questo caso, tuttavia, non emergono conferme ufficiali né comunicazioni aziendali definitive.
La partita, dunque, sembrerebbe ancora aperta e tutta da giocare sul piano delle valutazioni interne e degli equilibri esterni. Il tema non riguarda soltanto una nomina tecnica.
Attorno a Leonardo, per peso industriale, dossier internazionali e centralità nel comparto difesa, ogni movimento viene letto anche in chiave politica. Per questo la scelta del futuro responsabile delle relazioni istituzionali potrebbe offrire un segnale importante sul metodo con cui il nuovo management intenderà muoversi nei rapporti con il sistema pubblico e con la maggioranza di governo.
In assenza di atti formali, resta quindi il terreno delle ipotesi. Le prossime settimane diranno se prevarrà un profilo con forti relazioni nel mondo politico-istituzionale oppure una figura più legata al versante corporate delle grandi aziende partecipate. Di certo, nel nuovo corso di Leonardo, anche questa nomina viene osservata come una tessera significativa del più ampio risiko che accompagna il gruppo.
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