Dall'Egitto ok all'apertura del valico di Rafah. Israele verso l'operazione di terra a Gaza
Combattimenti in Cisgiordania, morti 7 ragazzi. Sul fronte Nord, l'Idf ha colpito un sito di Hezbollah da cui venivano lanciati razzi.
(Prima Notizia 24)
Giovedì 19 Ottobre 2023
Roma - 19 ott 2023 (Prima Notizia 24)
Combattimenti in Cisgiordania, morti 7 ragazzi. Sul fronte Nord, l'Idf ha colpito un sito di Hezbollah da cui venivano lanciati razzi.
L'Egitto ha dato il suo via libera all'apertura del valico di Rafah, per permettere il transito di un primo gruppo di camion con 20 tonnellate di aiuti umanitari per la popolazione di Gaza. Lo ha reso noto il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Nel frattempo, l'emittente "Israeli Broadcasting Corporation" ha fatto sapere che l'esercito israeliano si sta preparando per l'operazione di terra a Gaza: le Forze di Difesa, infatti, hanno concluso tutti i preparativi per l'invasione. Intanto, continua a crescere il bilancio delle vittime del raid israeliano: secondo quanto fa sapere il portavoce del Ministero della Sanità di Gaza, Ashraf al Qudra, almeno 3.478 persone sono morte e altre 12.065 sono rimaste ferite. Il 70% dei morti e dei feriti sono donne, bambini e anziani, mentre i dispersi sono 1.300, 600 dei quali bambini.

Anche in Cisgiordania si continua a combattere: stando a quanto riferisce l'agenzia di stampa palestinese "Wafa", nel corso delle ultime 12 ore almeno 7 persone sono state uccise negli scontri tra giovani palestinesi e soldati dell'Idf: nel campo profughi di Nour Shams, a Tulkarm, un sedicenne, Taha Mahameed, è deceduto per le ferite d'arma da fuoco riportate. Per questo, l'Idf ha dichiarato il campo profughi "zona militare chiusa".

Nel villaggio di Shuqba, a ovest di Ramallah, invece, sono morti un 17enne, Qais Tim Shalash, e un 15 enne, Khalil Muhammed Khalil. A Budrus, un altro palestinese è rimasto ucciso nel corso di un'operazione condotta dall'Idf, mentre un ragazzo di 21 anni, Mohammed Abdulrahman Hussein Fawaqa, è morto a Dura al Qara, villaggio a nord di Ramallah, e un 24enne, Nazih Ibrahin, è morto per le ferite rimediate durante gli scontri contro i soldati israeliani nel villaggio di Jamma’in, a sud di Nablus.

I soldati di Israele hanno anche arrestato molti ricercati durante un'operazione condotta nel campo proufghi di Dheisheh, nei pressi di Betlemme, dove un 14enne, Ahmed Munir Saduq, è morto dopo aver riportato ferite d'arma da fuoco. Altri arresti sono stati eseguiti a Hebron, nel quartiere di Al Arroub.

Le Idf, inoltre, hanno fatto sapere che ieri, lungo il fronte Nord, nelle vicinanze della città di Rosh Hanikra, hanno colpito un punto d'osservazione da dove gli sciiti libanesi filo-iraniani di Hezbollah lanciavano razzi anticarro teleguidati. Le Forze di Difesa, in un messaggio su X, hanno aggiunto di aver attaccato anche molte postazioni di Hezbollah lungo la Linea Blu, al confine con il Libano. Queste operazioni, hanno spiegato, sono una risposta al lancio di razzi da parte degli sciiti filoiraniani verso il Nord di Israele e altre postazioni militari dell'Idf al confine.

Nella zona, infatti, la situazione sta diventando sempre più tesa: dall'attacco perpetrato da Hamas il 7 ottobre (denominato dagli jihadisti “Alluvione di Al Aqsa”, almeno 20 persone sono morte dalla parte libanese della Linea Blu, tra cui 2 civili e un giornalista della Reuters, mentre dal lato israeliano sono morte 3 persone.

Ciò aumenta i timori legati ad un possibile allargamento del conflitto tra Israele e Hamas su scala regionale. In merito a questo, il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, avrebbe chiesto in via riservata a Tel Aviv di non avviare una campagna militare contro gli jihadisti, per evitare che il conflitto vada oltre la Striscia di Gaza.

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