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- Roma - Giovedì 7 Maggio 2026
Dl Infrastrutture 2026, via libera definitivo della Camera: accelerazione su Ponte sullo Stretto, A22 e cantieri strategici
Approvato in via definitiva il decreto Infrastrutture: nuove regole per i commissari straordinari, interventi sul Ponte sullo Stretto, concessione A22 Brennero-Modena, fondi per Anas e Rfi e misure su grandi opere nazionali.
di Ettore Midas
La Camera ha approvato in via definitiva il Dl Infrastrutture, un provvedimento che interviene su commissari straordinari, concessioni e grandi opere con l’obiettivo di velocizzare la realizzazione di infrastrutture strategiche in tutta Italia. Il testo, rimasto identico a quello già licenziato dal Senato, rafforza il quadro normativo per la gestione di opere considerate prioritarie sul piano nazionale.
Tra i punti più rilevanti del decreto figurano le disposizioni relative al Ponte sullo Stretto, con la procedura che il Ministero delle Infrastrutture deve seguire per conformarsi alle deliberazioni della Corte dei conti che avevano ricusato la delibera Cipess di approvazione del progetto definitivo. Il provvedimento prevede inoltre la nomina dell’amministratore delegato pro tempore di Rfi quale Commissario straordinario per gli interventi ferroviari complementari al Ponte, rafforzando così la governance dell’intero sistema infrastrutturale collegato all’opera.
Il decreto rimodula anche le risorse destinate al Ponte sullo Stretto, spostando 2,787 miliardi di euro dal periodo 2026-2029 al quinquennio 2030-2034. Questa scelta conferma la volontà del Governo di ridefinire il profilo finanziario dell’intervento, mantenendo però l’opera al centro della strategia infrastrutturale nazionale.
Un altro capitolo significativo riguarda la concessione della A22 Brennero-Modena, per la quale viene previsto che l’invito a presentare l’offerta finale sia corredato, insieme al progetto di fattibilità tecnico-economica posto a base di gara, anche dallo schema di convenzione predisposto dall’ente concedente. Si tratta di una novità che punta a rendere più chiaro e strutturato il percorso di affidamento di una delle tratte autostradali più importanti del Paese.
Sul fronte della rete stradale nazionale, l’amministratore delegato di Anas subentra ai commissari straordinari già nominati per numerosi interventi, assumendo compiti di progettazione, affidamento ed esecuzione delle opere indicate dal decreto. Il Dl prevede anche aumenti di spesa per programmi Anas dedicati a ponti, viadotti, gallerie e manutenzione straordinaria, oltre a un incremento delle autorizzazioni di spesa a favore di Rfi per investimenti sulla rete tradizionale.
Nel testo trovano spazio anche misure sulla messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso e delle autostrade A24 e A25, interventi per Euro 2032, Metro C di Roma, Milano-Cortina 2026 e concessioni balneari, per le quali è previsto un bando-tipo da sottoporre alla Conferenza unificata entro trenta giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. Il Dl Infrastrutture 2026 si presenta quindi come un provvedimento ampio, destinato a incidere su mobilità, logistica, trasporti e cantieri strategici in diverse aree del Paese.
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