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- Roma - Giovedì 25 Giugno 2026
Urologia, Italia e Spagna rafforzano la collaborazione: innovazione, ricerca e accesso alle cure al centro del vertice SIU-AEU
A Roma il confronto tra la Società Italiana di Urologia e l'Associazione Spagnola di Urologia sulle sfide della medicina del futuro. La delegazione ricevuta anche da Papa Leone XIV in Vaticano.
Innovazione tecnologica, ricerca scientifica e cooperazione internazionale. Sono stati questi i temi al centro del vertice bilaterale che ha riunito a Roma la Società Italiana di Urologia (SIU) e l'Asociación Española de Urología (AEU), con l'obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le due principali realtà scientifiche del settore.ì L'incontro ha rappresentato un'occasione di confronto sulle prospettive dell'urologia moderna, ponendo particolare attenzione alle nuove tecnologie, alla sostenibilità dei sistemi sanitari e alla necessità di garantire un accesso sempre più equo alle cure.
La delegazione ricevuta da Papa Leone XIV
Il momento istituzionale più significativo dell'iniziativa è stato rappresentato dalla partecipazione della delegazione all'Udienza Generale con Papa Leone XIV in Vaticano. All'incontro hanno preso parte il presidente della Società Italiana di Urologia, il professor Giuseppe Carrieri, e la presidente dell'Asociación Española de Urología, la dottoressa Carmen González Enguita, insieme ai rappresentanti delle due comunità scientifiche. Secondo la SIU, l'udienza ha rappresentato un importante riconoscimento del valore sociale della professione medica e dell'impegno quotidiano dei professionisti della salute.
Carrieri: "Un riconoscimento di straordinario valore."
Il presidente della Società Italiana di Urologia ha sottolineato il significato dell'incontro in Vaticano. "L'Udienza Papale concessa alla delegazione della Società Italiana di Urologia e dell'Asociación Española de Urología rappresenta un riconoscimento di straordinario spessore istituzionale, che eleva il magistero clinico e scientifico a una più alta dimensione di responsabilità sociale ed etica.", ha dichiarato Giuseppe Carrieri. Per il presidente della SIU, il momento vissuto in Vaticano rappresenta il naturale completamento del percorso avviato durante il confronto scientifico tra le due società.
Il confronto sulle nuove sfide della medicina
Durante il vertice romano gli esperti italiani e spagnoli hanno affrontato alcune delle principali questioni che interessano oggi la disciplina urologica. Tra gli argomenti al centro del dibattito figurano l'impiego delle tecnologie robotiche nella pratica clinica, la sostenibilità economica dell'innovazione sanitaria e la necessità di garantire a tutti i pazienti un accesso uniforme alle più moderne terapie, in particolare nell'ambito dell'uro-oncologia. "Questo solenne momento si colloca in ideale continuità con i lavori del vertice bilaterale tenutosi a Roma nella giornata di ieri, durante il quale le comunità urologiche d'Italia e di Spagna si sono confrontate sulle sfide d'avanguardia della specialità: dalla sostenibilità dei sistemi robotici all'equità d'accesso alle più recenti terapie uro-oncologiche.", ha spiegato Carrieri.
Al centro il diritto a cure sempre più accessibili
Tra i temi maggiormente condivisi durante il confronto emerge quello dell'equità nell'accesso alle cure. Secondo gli specialisti, il progresso tecnologico deve essere accompagnato dalla capacità dei sistemi sanitari di garantire le stesse opportunità terapeutiche a tutti i pazienti, indipendentemente dal contesto di provenienza. Nel corso dei lavori è intervenuto anche il professor Bernardo Rocco, direttore dell'Urologia del Policlinico Gemelli di Roma, che ha ripercorso il rapporto storico tra la disciplina urologica e la Chiesa, evidenziando il valore umano ed etico della professione medica.
"La scienza deve tradursi in un servizio alle persone."
Nel suo intervento conclusivo, Carrieri ha ribadito il significato della collaborazione internazionale e dell'incontro con il Pontefice. "L'incontro con Papa Leone XIV avvalora l'istanza più autentica della nostra missione: far sì che l'alto magistero della scienza medica si traduca in un atto concreto di sussidiarietà, capace di superare ogni asimmetria nell'accesso alla salute.", ha affermato.
Il ruolo della Società Italiana di Urologia
Fondata nel 1908, la Società Italiana di Urologia rappresenta il principale punto di riferimento scientifico per gli specialisti del settore nel nostro Paese. L'associazione promuove attività di ricerca, formazione e aggiornamento professionale con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'assistenza ai pazienti e favorire l'introduzione delle innovazioni cliniche e tecnologiche nella pratica quotidiana. Attraverso il dialogo con le istituzioni sanitarie e con il mondo scientifico internazionale, la SIU punta inoltre a contribuire allo sviluppo di percorsi assistenziali sempre più efficaci e sostenibili all'interno del Servizio sanitario nazionale. Il vertice con la delegazione spagnola si inserisce proprio in questa strategia di collaborazione internazionale, confermando la volontà di costruire reti scientifiche capaci di affrontare insieme le sfide della medicina del futuro.
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