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- Roma - Giovedì 25 Giugno 2026
ISMETT avvia nuova sperimentazione contro la fibrosi polmonare
L'IRCCS di Palermo sarà il primo centro dell'Isola a condurre uno studio clinico di Fase I. La sperimentazione riguarderà una nuova terapia farmacologica per la fibrosi polmonare e rafforza il ruolo della Sicilia nella ricerca clinica nazionale.
La Sicilia entra per la prima volta nel circuito delle sperimentazioni cliniche di Fase I. Nei prossimi mesi l'IRCCS ISMETT di Palermo avvierà infatti il primo studio di questo tipo mai realizzato nell'Isola, dedicato alla valutazione di una nuova terapia farmacologica per il trattamento della fibrosi polmonare. Si tratta di un traguardo importante per la ricerca clinica regionale, reso possibile grazie all'attività dell'Unità di Sperimentazione di Fase I dell'Istituto, struttura altamente specializzata che consentirà di partecipare fin dalle prime fasi allo sviluppo di nuovi farmaci.
Il primo passo della sperimentazione sull'uomo
La Fase I rappresenta il momento iniziale della sperimentazione clinica dopo gli studi preclinici effettuati in laboratorio. In questa fase i ricercatori valutano soprattutto la sicurezza e la tollerabilità del nuovo trattamento, monitorando eventuali effetti indesiderati e raccogliendo le prime informazioni sul comportamento del farmaco all'interno dell'organismo. Per questo motivo solo strutture in possesso di requisiti particolarmente rigorosi possono ottenere l'autorizzazione a svolgere queste sperimentazioni. Sono infatti necessari personale altamente qualificato, protocolli di qualità, competenze specialistiche e la capacità di intervenire tempestivamente in caso di eventi avversi.
Un risultato che rafforza la ricerca in Sicilia
Secondo Angelo Luca, direttore di ISMETT, l'avvio dello studio rappresenta il risultato di un lungo percorso di investimenti nella ricerca. "L'avvio di questo studio valorizza un'infrastruttura di ricerca che ISMETT ha costruito nel tempo, investendo in competenze, organizzazione e sicurezza. La nostra Unità di Sperimentazione di Fase I consente all'Istituto di partecipare allo sviluppo di nuove terapie fin dalle loro fasi iniziali. È un risultato importante non soltanto per ISMETT, ma per l'intero sistema sanitario regionale: rafforza il ruolo della Sicilia nella ricerca clinica nazionale e crea nuove opportunità per i pazienti affetti da patologie complesse e ancora prive di risposte terapeutiche pienamente soddisfacenti.".
Una terapia sperimentale contro la fibrosi polmonare
La sperimentazione riguarderà una nuova terapia destinata ai pazienti affetti da fibrosi polmonare, una malattia cronica caratterizzata dalla progressiva formazione di tessuto cicatriziale all'interno dei polmoni, con una conseguente riduzione della capacità respiratoria. L'obiettivo iniziale dello studio sarà verificare il profilo di sicurezza del farmaco e raccogliere le informazioni necessarie per consentire l'eventuale prosecuzione del suo sviluppo nelle fasi cliniche successive.
Vitulo: "Ogni dato sarà fondamentale"
A guidare lo studio sarà Patrizio Vitulo, direttore medico dell'Unità di Sperimentazione di Fase I e responsabile dell'Unità di Pneumologia di ISMETT. "Questo studio ci permetterà di valutare con grande attenzione la sicurezza e la tollerabilità di un nuovo trattamento destinato a pazienti con fibrosi polmonare. È il primo passo di un percorso di ricerca complesso, ma indispensabile per comprendere se una nuova terapia possa diventare, in futuro, un'opzione concreta. Ogni dato raccolto sarà importante per orientare le fasi successive dello sviluppo clinico, sempre nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza e tutela dei partecipanti.".
L'autorizzazione dell'AIFA
In Italia gli studi clinici di Fase I sono regolati dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che autorizza esclusivamente le strutture in possesso di precisi requisiti organizzativi, professionali e infrastrutturali. Fino a oggi questi centri erano concentrati quasi esclusivamente nelle regioni del Centro-Nord. L'attivazione dell'Unità di Fase I di ISMETT rappresenta quindi un passaggio strategico per ampliare la rete della ricerca clinica anche nel Mezzogiorno e offrire nuove opportunità ai pazienti siciliani.
Ricerca, assistenza e innovazione
Con l'avvio di questa sperimentazione ISMETT consolida ulteriormente il proprio ruolo all'interno della rete nazionale della ricerca clinica, puntando su un modello che integra assistenza altamente specialistica, innovazione scientifica e massima attenzione alla sicurezza dei pazienti. L'iniziativa conferma inoltre l'impegno dell'Istituto nello sviluppo di terapie innovative destinate a malattie complesse, contribuendo a rendere la Sicilia sempre più protagonista nella ricerca biomedica italiana.
Il ruolo di UPMC in Italia
ISMETT nasce dalla collaborazione tra la Regione Siciliana e UPMC (University of Pittsburgh Medical Center), uno dei principali gruppi sanitari accademici degli Stati Uniti, presente in Italia dal 1997. Oltre al centro trapianti di Palermo, UPMC gestisce nel nostro Paese anche due UPMC Hillman Cancer Center, rispettivamente a Roma e in Campania, l'UPMC Salvator Mundi International Hospital nella Capitale e partecipa alla Fondazione Ri.MED di Carini, realtà impegnata nella ricerca biomedica avanzata in collaborazione con istituzioni nazionali.
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