
- Prima Notizia 24
- Padova - Venerdì 26 Giugno 2026
Eccellenza a Padova: l'équipe del professor Tarantini opera in diretta per il congresso mondiale di New York
La Cardiologia Interventistica patavina scelta come unico centro italiano al "New York Valves 2026": eseguito un delicato intervento alla valvola aortica senza chirurgia a cuore aperto davanti a tremila specialisti.
Una prestigiosa vetrina internazionale premia la sanità veneta. L'unità di Emodinamica e Cardiologia Interventistica dell'Azienda Ospedale Università di Padova è stata l'unica realtà medica italiana selezionata per eseguire e trasmettere in tempo reale un delicatissimo intervento cardiochirurgico in occasione del simposio mondiale "New York Valves 2026", l'evento globale di riferimento per lo studio e la cura delle cardiopatie strutturali.
Il professor Giuseppe Tarantini, alla guida della sua équipe, ha effettuato con successo una complessa procedura di "Thv-in-Thv", una metodologia transcatetere utilizzata per trattare la degenerazione di una valvola aortica che era stata impiantata in un precedente intervento. Questa tecnica d'avanguardia consente di posizionare una nuova protesi in sostituzione di quella deteriorata dal tempo senza la necessità di ricorrere alla chirurgia tradizionale a cuore aperto, evitando così al paziente l'apertura dello sterno e nuove cicatrici sul corpo. L'operazione è stata condotta seguendo un protocollo di tipo minimalistico.
Grazie a questo approccio, il paziente ha potuto affrontare l'intervento rimanendo sempre sveglio e cosciente, ottenendo tempi di recupero rapidissimi che consentono la deambulazione già poche ore dopo l'uscita dalla sala e la successiva dimissione verso casa entro quarantott'ore nella stragrande maggioranza dei casi.
Il collegamento satellitare ha permesso a oltre 3.000 cardiologi e medici collegati da ogni angolo del pianeta di assistere passo dopo passo alle manovre dei chirurghi padovani, offrendo una preziosa occasione di confronto sulle strategie operative più avanzate per la gestione di quadri clinici così intricati.
La partecipazione esclusiva del team italiano al summit statunitense consolida il ruolo di Padova come polo di riferimento e capofila internazionale nel campo delle cardiopatie strutturali, sia sul fronte dell'innovazione sul campo sia per quanto riguarda la didattica e la formazione dei futuri specialisti.
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