
- Prima Notizia 24
- Nuoro - Martedì 3 Novembre 2026, 19:10
Einstein Telescope: Bernini, Gemkow e Todde a Sos Enattos per la candidatura congiunta Italia-Sassonia
Visita istituzionale al sito minerario di Lula per rafforzare la proposta della configurazione a 'doppia L' tra Sardegna e Germania. La comunità scientifica conferma i vantaggi della soluzione distribuita per costi e precisione di misurazione.
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e il Ministro della Scienza dello Stato libero di Sassonia, Sebastian Gemkow, hanno visitato il sito minerario di Sos Enattos a Lula, in provincia di Nuoro, candidato a ospitare il futuro osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope (ET).
La visita punta a consolidare la candidatura congiunta tra la Regione Sardegna e la regione tedesca della Sassonia, che prevede l'installazione di due interferometri nei rispettivi territori secondo una struttura a 'doppia L'.
La proposta poggia sulle competenze scientifiche e sulle peculiarità geologiche dei due contesti territoriali, trovando riscontro tecnico anche nelle conclusioni del recente Geometry Comparison Report stilato da oltre 200 esperti per il Comitato dei Rappresentanti Governativi di ET.
Dallo studio emergono, infatti, i vantaggi della configurazione a 'doppia L' rispetto a quella triangolare per quanto riguarda il potenziale scientifico, la riduzione dei costi della strumentazione e la gestione del progetto.
“Sono molto contenta che il Ministro Gemkow abbia accolto il mio invito a visitare Sos Enattos, il sito che l’Italia considera la migliore opzione per ospitare Einstein Telescope, anche in una prospettiva di configurazione a ‘doppia L’, ritenuta preferibile anche dalla comunità scientifica”, ha dichiarato il Ministro Anna Maria Bernini.
Da parte sua, il Ministro Sebastian Gemkow ha sottolineato la dimensione sovranazionale dell'iniziativa: “Questo risultato conferma la validità della candidatura congiunta presentata dalla Sassonia e dalla regione italiana della Sardegna, che si basa proprio su questo approccio. La realizzazione di parti dell’Einstein Telescope sia nella regione della Lusazia, in Sassonia, sia in Sardegna rafforza ulteriormente la dimensione transfrontaliera di questo progetto unico nel suo genere, nel pieno spirito dell’ideale europeo”.
Sull'intesa istituzionale si è espressa anche la Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde: “La Regione ha dimostrato, insieme alla Ministra Bernini e al Governo, che quando si fa lavoro di squadra i risultati arrivano. Abbiamo dimostrato che, lavorando insieme e portando avanti questa candidatura, promuovendo la Regione e promuovendo il territorio, i risultati si possono raggiungere. Questo è un progetto della Sardegna insieme alla Sassonia, è un progetto europeo. È un’opportunità unica per noi”.
Il valore scientifico dell'alleanza è stato riaffermato dai vertici dei principali enti di ricerca coinvolti. “L’incontro qui a Sos Enattos tra i Ministri Gemkow e Bernini alla presenza della Presidente Todde è un segnale importante della volontà delle istituzioni italiane, sarde e sassoni di lavorare insieme per trasformare in realtà Einstein Telescope, oggi uno dei più ambiziosi progetti scientifici mondiali”, ha affermato Antonio Zoccoli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). “Stiamo costruendo una squadra formidabile, capace di mettere a sistema competenze scientifiche, tecnologiche e industriali per realizzare un’infrastruttura europea distribuita unica al mondo”.
Fabio Florindo, Presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha richiamato l'importanza del contributo multidisciplinare: “L’Einstein Telescope è una sfida scientifica straordinaria, che richiede competenze multidisciplinari e una forte collaborazione tra enti di ricerca e istituzioni. La capacità di conoscere ogni più piccolo tremore della Terra, grazie anche al contributo della geologia, della geofisica e dei ricercatori dell’INGV, sarà fondamentale per ascoltare i segnali più lontani dell’Universo. Un progetto che dimostra come la ricerca e le grandi scoperte nascano dalla condivisione delle conoscenze e dal lavoro comune”.
Inoltre, Roberto Ragazzoni, Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha rimarcato l'eccezionalità dei luoghi scelti: “Il silenzio del sottosuolo di Sardegna e Sassonia è una risorsa straordinaria per la scienza: solo in questa quiete Einstein Telescope potrà cogliere i segnali più deboli provenienti dagli eventi estremi dell’Universo. L’incontro di oggi rappresenta un ulteriore passo verso la realizzazione di questa grande sfida scientifica e tecnologica, alla quale l’INAF contribuisce con l’astronomia multi messaggera: sotto il suolo per ascoltare la fusione di due stelle, sopra per osservarne la luce”.
La partnership tra Sardegna e Sassonia ha già visto la formalizzazione della dichiarazione di intenti firmata a Roma lo scorso gennaio tra la Governatrice Todde e il Ministro Gemkow, seguita dalla sigla dell'accordo scientifico del 17 luglio a Nuoro tra gli enti italiani e tedeschi.
La delegazione istituzionale ha poi preso parte all'incontro 'Saxony and Sardinia: two sites for a unique European research infrastructure', svoltosi presso il Museo Minerario con la partecipazione del Sindaco di Lula, Mario Calia, e dell'ex direttore della miniera di Sos Enattos, Gianluca Loddo.
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