Ultim’ora

Economia

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 16 Giugno 2026

Energia, Feoli: "La pace tra Usa e Iran è una buona notizia, ma l'Italia recuperi il ritardo sull'autonomia energetica"

L'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran offre opportunità economiche, ma l'Italia deve affrontare le fragilità del suo sistema energetico.

Condividi questo articolo

La firma dell'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran rappresenta una notizia positiva non solo sotto il profilo geopolitico e umanitario, ma anche per le possibili ricadute economiche legate alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla normalizzazione dei traffici commerciali internazionali. È quanto sottolinea Enrico Folgori, presidente di FEOLI (Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata), che invita tuttavia il Paese a trarre insegnamento dalla crisi energetica degli ultimi anni.

"La cessazione delle ostilità è anzitutto una buona notizia per le popolazioni coinvolte e per la stabilità internazionale – afferma Folgori –. La prospettiva di una riapertura dello Stretto di Hormuz consentirebbe inoltre di favorire la ripresa dei flussi commerciali e una riduzione dei costi dei carburanti, con effetti benefici per famiglie e imprese".

Secondo il presidente della FEOLI, la crisi iraniana ha però evidenziato anche le fragilità strutturali del sistema energetico italiano. "Nonostante gli sforzi compiuti dal Governo e le politiche energetiche adottate negli ultimi anni, il nostro Paese continua a scontare un significativo ritardo rispetto ai principali partner europei e occidentali. Mentre la Francia investiva nel nucleare e la Spagna puntava con decisione sulle energie rinnovabili, l'Italia ha accumulato un gap che oggi pesa sulla competitività del sistema produttivo".

Per Folgori è quindi necessario proseguire con decisione lungo la strada dell'innovazione energetica. "Occorre andare avanti con il programma sul nucleare di nuova generazione e con un piano di investimenti nelle infrastrutture e nelle fonti rinnovabili che consenta all'Italia di raggiungere una maggiore autosufficienza energetica e di ridurre in maniera significativa i costi dell'energia per famiglie e imprese. È un percorso che richiederà tempo, ma le scelte strategiche per il futuro devono essere compiute oggi".

Il presidente della Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata richiama infine i costi sostenuti dal Paese a causa della dipendenza energetica. "La crisi iraniana ci lascia una lezione importante. Il superamento dell'emergenza non deve indurre l'Italia a ignorare ancora una volta problemi che incidono direttamente sulla competitività del sistema economico. Nel 2026 la bolletta energetica è aumentata di 58 miliardi di euro e il solo taglio delle accise è costato un miliardo. È arrivato il momento di invertire la rotta e costruire una strategia energetica capace di garantire sicurezza, sostenibilità e sviluppo".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti